Era la Milano da bere. Morte civile di un manager - Fratelli Frilli, 2016

"El mond l’è di furb, minga di ciula" è il mantra con il quale Massimo Gerosa si è fatto stada nella vita. Poco più che quarantenne, manager in ascesa di una delle più grandi industrie italiane d’informatica, si muove nel mondo con l'arroganza del vincitore. Ma la sua spavalderia subisce un contraccolpo quando, senza preavviso, perde il lavoro, gli affetti e tutte le certezze su cui poggiava la sua esistenza. L’eterna lotta per il potere, dove ogni mossa è lecita, fa di lui una vittima. Le conseguenze devastanti della crisi, fino ad allora sentite solo alla tv, ora lo riguardano da vicino: alberghi di terz'ordine finché ha qualche soldo in tasca, poi dormire in macchina, radersi nei bagni del Mercato Ortofrutticolo, la mensa del Cardinal Ferrari in mezzo agli arabi e ai barboni. In questo vuoto d’esistenza, che sembra "non riguardare più lui ma un fantasma che si è momentaneamente impadronito della sua vita", si avvicina a un gruppo di estrema destra che lo arma e gli ispira nuovi ideali di giustizia sociale, nei quali finirà per incanalare la sua rabbia e volontà di rivalsa.


ALESSANDRO BASTASI si trasferisce da giovane a Milano, dove attualmente vive.
Con un passato di attore teatrale, ha scritto numerosi articoli di argomento teatrale per riviste del settore.
Dai primi anni 2000 si dedica alla scrittura di noir. Con Frilli ha pubblicato Morte a San Siro (2017), Notturno metropolitano (2018), Milano Rovente (2019), Milano e i pensieri oscuri (2020), tutti con protagonista il commissario di polizia giudiziaria Daniele Ferrazza. È del 2020 anche La scelta di Lazzaro, edito da Divergenze. Suoi racconti sono presenti in antologie e siti letterari.