Donne che odiano i fiori - Todaro Editore, 2018

Annalisa Consolati è ispettrice di Polizia e lavora al “Desbrujà rugne” della Squadra Mobile, com'è stato ribattezzato il reparto Problem solving, ideato per dirimere le inchieste con problemi di organizzazione tra le forze dell’ordine. L'indagine in questione infatti coinvolge Verbania e Milano, per un presunto collegamento tra un uomo stritolato da un anaconda nei boschi del Mottarone e il suicidio di una donna avvenuto poco dopo a Milano. Indagando sui due casi, l'inchiesta si fa complessa e si addentra in vivai di preziose orchidee esotiche, night club, nella realtà di giovani donne nigeriane, di chi le sfrutta senza scrupoli e di chi si organizza clandestinamente per liberarle.
Il padre di Annalisa, Patrizio, con le illusioni in cui si disperde la sua mente senile, porta una nota poetica, anche se malinconica, al racconto di una realtà che si scopre sempre più tragica.  
C'è anche tanto di Milano, "Milano gelosa, che nasconde i propri gioielli dietro facciate colorate dallo smog e disegnate da uno sbrigativo senso pratico, perché solo chi vive la sua frenesia ogni giorno abbia il diritto di sapere dove trovarli".


PAOLA SIRONI vive a Milano e lavora come capo progetto informatico. Scrivere gialli è sempre stata la sua passione e ha esordito nel 2010 con il primo romanzo Bevo grappa, pubblicato da Todaro Editore come i successivi Nevica ancora (2011), Il primo a uccidere (2013).
L'ultimo suo romanzo è Sotto scorre il fiume (Todaro 2020).