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Gli ultimi messaggi del Forum

Il rito - Amaury Bündgen

"Il rito" di Amaury Bündgen - Gallucci

Un racconto "fantasy", con atmosfere vagamente medievaleggianti, in un mondo soverchiato da spinte potenti di conquista e sopraffazione, con passaggi nel soprannaturale/magico.
I disegni, bellissimi (bianco e nero al tratto, da fumetto classico), e il formato scelto rendono questa "graphic novel", a mio parere, straordinaria. Il finale sembra essere un "nuovo inizio", dettato dal ritorno di una qualche forma di giustizia a cui nessuno può sottrarsi.
Da collezionare...

La città autistica

La città autistica di Alberto Vanolo.

Non chiedetemi perché questo libro sia finito nella mia borsa, ma tantè…
Piccolino, scritto da chi conosce bene la tematica, va letto con molta calma, visto che gli spunti di riflessione sono tantissimi.
“Proviamo a immaginare un altro tipo di città, aperta alla differenza. Uno spazio dove ripensare l’incontro con le neurodiversità e dove sperimentare altri ritmi, relazioni, e modi di vivere. Una città così, orgogliosamente autistica, avrebbe molto da offrire.”
Il libro è diviso in capitoli, il primo si intitola “il potere delle categorie”.
“L’autismo è comunemente inteso come disturbo dello sviluppo caratterizzato da difficoltà delle interazioni sociali e nella comunicazione, oltre a interessi limitati e a comportamenti ripetitivi” […]
“L’autismo non è una malattia e non è sempre sinonimo di disabilità. Certamente può essere inabilitante, difficile o doloroso per molte persone e famiglie come ho sperimentato sulla mia pelle. Si possono però sviluppare differenti linee argomentative che sottolineano la necessità di un ripensamento della categoria e di una sua depatologizzazione.” […]
“L’autismo è un modo di essere, un’esperienza pervasiva che colora qualsiasi situazione, sensazione, pensiero, emozione o incontro. Non è possibile separare l’autismo dalla persona, e se anche fosse possibile, la persona che ne risulterebbe non sarebbe più la stessa”.
Spesso leggendo questo libro mi sono ricordata del film “Rain man” ma ho capito quanto l’associazione spesso non sia corretta, in quanto esistono molte forme di autismo e molte sfumature delle stesso.
Il secondo capitolo riguarda lo spazio.
“Le persone autistiche, in condizioni di stress, fragilità o eccesso di stimoli sensoriali, possono sovraccaricarsi fino a generare un crollo improvviso che può manifestarsi in maniere differenti, come urla fuori controllo, pianto inconsolabile, disperazione e, in generale, reazioni psicofisiche molto intense o addirittura violente”.
Ho pensato alla difficoltà di queste persone a vivere in una società piena di luci, suoni, rumori, dove la gente corre e non cammina, dove i tempi sono molto stretti. Mi ha fatto piacere però leggere anche che alcune catene di supermercati hanno predisposto fasce orarie “tranquille” con luci basse, niente musica, proprio per aiutare le persone autistiche ad avere un piccolo luogo dove poter vivere secondo i loro “modi”.
Il terzo capitolo riguarda la vita urbana, ma in questo caso c’è veramente ancora tanto lavoro da fare.
Il quarto capitolo che si intitola “Tattiche queer” sinceramente parlando non l’ho capito e ho fatto pure fatica a leggerlo.
L’ultimo capitolo “Per una città autistica”, l’autore fa tutta una serie di considerazioni e riflessioni per rendere le città più vivibili per tutti.
Spesso leggendo questo libro mi sono chiesta come sia vivere con ritmi diversi dai nostri, con modalità diverse, ma ovviamente ho fatto molta fatica ad immedesimarmi. Certo entrare in un supermercato senza musica e con le luci basse a me non cambia molto, ma sicuramente ad una persona autistica si. Spero che tanti altri supermercati in futuro inizino almeno a sperimentare questi “orari tranquilli” e chissà che magari non giovi pure a noi rallentare un pochino i nostri stili di vita.

La locanda dei misteri - testi di Maurizio Ascari

"La locanda dei misteri" di Maurizio Ascari e Sergio Tisselli - NPE
Graphic Novel "breve", ma gocciante di significato, con riferimenti storici coerenti (i testi sono fondamentali e molto curati da Maurizio Ascari) ad un periodo (XVIII secolo) che parla attraverso le parole di uno straniero in un'Italia non molto diversa da quella a cui siamo abituati, con molti misteri e spunti di riflessione...Alla fine verrà fatta giustizia (?), ma rimangono molti punti oscuri...Come spesso spiega la nostra storia nazionale
Bellissimi i disegni di Sergio Tisselli, perfetti, a mio parere, per le atmosfere del periodo.
Mi è piaciuto moltissimo, lo consiglierei a tutti gli amanti dell'illustrazione...

R: Almarina - Valeria Parrella

Avrei voluto tanto amare questo romanzo.
Non ci sono molti racconti che parlando di ragazzi incarcerati e che lo fanno con la consapevolezza e la delicatezza con cui l’ha fatto Parella;
purtroppo però ho fatto molta fatica a familiarizzare con il linguaggio e il lessico usato dall’autrice tanto da non riuscire a entrare pienamente nella storia.
Molto probabilmente è un mio limite dovuto ad una scarsa abitudine alla lettura a cui sto cercando di rimediare; proverò a rileggerlo fra qualche tempo.
In ogni caso è comunque un libro che vi consiglio, quantomeno vale la pena fare un tentativo

[2]: I colori della passione - un film di Lech Majewski

Se volete capire come fosse il mondo antico, senza musica, poco cibo, sottomissione....è il film giusto. Un capolavoro di rappresentazione dell'epoca e con effetti speciali da "storia del cinema". Non è un film dinamico, ma vale sicuramente di essere visto da tutti.