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La casa dei Gunner
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Kauffman, Rebecca - Casarini, Alice

La casa dei Gunner

SUR, 11/06/2020

Abstract: Alice, Jimmy, Lynn, Mikey, Sam e Sally: da bambini erano inseparabili. Avevano trovato scampo alla solitudine e alla noia di una periferia depressa nel nord dello stato di New York – e spesso da difficili situazioni familiari – prendendo possesso di una casa abbandonata e facendone il quartier generale delle loro avventure. A sedici anni, però, di colpo e senza spiegazioni, Sally ha tagliato i ponti col resto del gruppo, che di lì a poco si è sfaldato. Più di dieci anni dopo, gli altri cinque amici si ritrovano proprio al funerale di Sally, a interrogarsi sul motivo del suo suicidio, a fare i conti con i segreti del passato, a riannodare i fili dell'affetto fortissimo che ancora li unisce, al di là delle differenze di indole e della propria storia personale.Un romanzo corale sull'amicizia popolato da personaggi di vibrante umanità (su tutti, il timido Mikey e l'esuberante Alice, profondamente legati per quanto caratterialmente agli antipodi), che l'autrice riesce a tratteggiare grazie alla vivacità dei dialoghi e a una cura delicatissima per i dettagli; una storia punteggiata di rivelazioni e sottili colpi di scena che tiene in pugno il lettore, lo diverte e lo commuove, e gli resta nel cuore a lungo anche dopo l'ultima pagina.

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Bellissima storia di un'amicizia!
Mi è piaciuto molto - uno di quei libri che quando arrivi all'ultima pagina senti già la mancanza dei personaggi protagonisti!

"Alice, Sally, Lynn, Jimmy e Sam avevano fatto amicizia con Mikey da piccoli, quando abitavano tutti nella stessa strada e cercavano tutti dei compagni di giochi e una scusa per allontanarsi da casa per un pò. I bambini avevano preso possesso di uno degli stabili abbandonati di Ingram Street e ne avevano fatto il loro punto d'incontro ufficiale; la cassetta delle lettere arrugginita, fissata sulla porta principale, recava la scritta THE GUNNERS.
(...) Da bambini, i Gunners non potevano immaginare che raggiunti i sedici anni una di loro avrebbe voltato le spalle agli altri e che il gruppo sarebbe rimasto talmente spaccato da quella perdita, da quell'improvvisa ed inspiegabile assenza, che nel giro di poche settimane anche le altre amicizie si sarebbero sciolte, gettando ciascuno dei membri in una solitudine buia e confusa".

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