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Il grande Gatsby
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Fitzgerald, Francis S. - Fitzgerald, Francis S.

Il grande Gatsby

Milano : Feltrinelli, 2011

Abstract: Il grande Gatsby ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

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Confesso che la mia conoscenza del romanzo di Fitzgerald si limitava alle trasposizioni cinematografiche (quella di Baz Luhrmann, in particolare).
Ebbene, che dire davanti ad un classico della letteratura americana? Non sono una critica letteraria, sono solo una appassionata lettrice. E la mia "recensione" si limita a dire che ho letto un libro dal taglio modernissimo (sembra scritto ieri).
Un libro che nasconde sotto una "patina di paillettes" e di lusso, una miseria umana (apparentemente) insospettabile.
Amaro.

Condivido il giudizio. Datato come periodo ma non come qualità.

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