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Luce della notte
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Tuti, Ilaria

Luce della notte

Longanesi, 14/01/2021

Abstract: "Un'autrice da seguire attentamente. "Marie Claire - Marta Cervino "Ilaria Tuti sa conquistare e mantenere alta l'attenzione dei lettori. "Robinson - La Repubblica - Claudia Morgoglione"Una scrittura tesa, rapida e che sa sfruttare l'ambientazione a dovere: le montagne, la natura primitiva, il bosco. "Wired - Alberto Grandi "In Luce della notte Ilaria Tuti ritorna a indagare nei misteri del Nord Est, la sua natura selvatica e le sue origini arcaiche, con una scrittura di notevole forza visiva e sensoriale."TTL - La Stampa - Raffaella Silipo "Con Teresa Battaglia, Ilaria Tuti fa il miglior regalo che uno scrittore possa fare ai suoi lettori: qualcuno cui affezionarsi."Donato Carrisi"È brava Ilaria Tuti a non scivolare nella china del sentimentalismo. È interessante la minuziosa attenzione che dedica al linguaggio, alle sue architetture e alla sua musicalità."Dacia Maraini"Una commissaria così non si era mai vista."F - Antonella Fiori"Teresa Battaglia è il commissario nato dal talento puro e scintillante di Ilaria Tutti, tra le migliori narratrici "gialle" dell'ultimo lustro."Il Fatto Quotidiano - Fabrizio D'EspositoChiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell'albero l'ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura del faticosissimo e pericoloso caso narrato in Fiori sopra l'inferno e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, no­nostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino.Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un'indagine folle e insensata.Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico… E di terribile.

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E' sempre bello per me seguire le indagini di Teresa Battaglia - anche se questo romanzo a mio avviso è il meno avvincente dei 3 letti sino ad ora.
L'aspetto più interessante resta il rapporto tra il commissario Teresa Battaglia e l'ispettore Massimo Marini, che si sta consolidando.

"Da sola non posso fare proprio niente. Ho bisogno di una squadra e tutto questo si risolve in un'unica domanda: vuoi farne parte oppure no?"
"Io faccio parte di questa squadra."
"Certo. Formalmente. Fisicamente. Ma qui? - gli puntò un dito sulla fronte - E qui? - glielo puntò all'altezza del cuore.- Fino a che punto sei un poliziotto? Fino a che punto sei disposto a seguire le tracce insieme a noi?"

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