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Il senso del dolore
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De_Giovanni, Maurizio

Il senso del dolore

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: Il talento infinito, l'amore del pubblico, la devozione delle donne, l'amicizia dei potenti: e Arnaldo Vezzi, il più grande tenore del suo tempo, crede di essere un dio. Quindi si prende quello che vuole, se ne serve e lo getta via; calpesta cuori e anime; deride, distrugge. Tutto deve essere suo, nulla gli si può rifiutare. Ma un dio può non essere immortale.

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Utente 60378
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Un libro che resta nell'animo. Il giallo è solo un pretesto per la narrazione. Il periodo storico del ventennio popolato da esseri di poco conto che hanno potere e boria, la città di Napoli spezzata dal vento e dal mare che arriva sulle strade, la povertà la fame il dolore. E Ricciardi un personaggio unico nel suo genere che vede l'ultimo momento di vita di persone alle quali viene tolta la vita. Ma non è un libro triste, anzi avvince si legge bramosamente ,rubando il tempo ad altro- L'umanità di Ricciardi , l'umanità che lui vede nelle persone che gli stanno intorno, soprattutto nei silenzi dove gli sguardi le espressioni svelano la verità, che spesso nelle parole si perde o rimane modificata per quello che si intende mostrare. E' il primo libro che leggo di Ricciardi, ne leggerò certamente altri. Conosco anche i Bastardi di Pizzofalcone, Maurizio De Giovanni ci fa conoscere una Napoli ricca di bellezza, di ricchezza, di cultura, contrapposta a povertà ma è una povertà vissuta con dignità e un'intensa umanità. Napoli è una città a sé, non paragonabile nemmeno ad altre città campane. Napoli è un mondo, tanto è stato scritto, tanto teatro indimenticabile, il mare come passione, ma in tanta ricchezza e sfaccettaure si scriverà ancora per secoli

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