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Un bacio dietro al ginocchio
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Totaro, Carmen

Un bacio dietro al ginocchio

EINAUDI, 11/05/2021

Abstract: "Una parola nuova sull'essere madri e figlie. Questo è un libro da non mancare". PAOLO GIORDANO Una madre, una figlia poco piú che ventenne, le quattro pareti della loro casa e un duello di parole e silenzi. Poi una mano chiude a chiave una porta, e quel gesto è uno spartiacque tra il prima e il dopo. Ci sono libri che ti trascinano nel cuore di un mistero rispettandolo, facendolo risuonare sino all'ultimo. Questo libro è cosí: un ingranaggio narrativo perfetto. Ti catapulta con forza nella testa di due personaggi feriti e vivissimi, ti fa vedere con i loro occhi, sentire con la loro pelle, procedere a tentoni con loro. A un passo dal mistero. "Forse, se ne avesse avuto coscienza, avrebbe potuto confessarle che la ammirava in un modo strano e terribile, perché può arrivare il momento in cui si deve avere il coraggio di bruciare tutto, anche la propria madre". Tutto ha inizio con una cena come tante: una madre e una figlia sedute a un tavolino sulla Darsena, a metà giugno, con un bicchiere di vino in mano e molti pensieri in testa. Le due chiacchierano del piú e del meno, soprattutto del meno, con una tensione che cresce dietro ogni parola. E poi, scena dopo scena, l'impensabile. Mentre la madre sta facendosi un bagno, il gas invade l'appartamento e la figlia esce da quella casa per non tornare. Cos'è successo davvero quella sera? Dov'è Elisa, perché è fuggita? Perché si è inventata per anni una vita che non era la sua? E soprattutto perché Ada, mentre indaga seguendo le sue tracce, fa di tutto per coprirla? Un romanzo che non riesci a smettere di leggere grazie al montaggio ipnotico e alla magia di una scrittura calibratissima. Carmen Totaro, con un incedere senza scampo, con una sensibilità unica per i dettagli che racchiudono il senso di intere relazioni, scrive la storia indimenticabile del distacco tra una madre e una figlia, e forse del loro ritrovarsi. Cosí, quando giri l'ultima pagina di questa storia familiare che indaga quel confine sottilissimo tra ciò che è normale e ciò che non può dirsi tale, senti che quello che stringi tra le mani non è solo un noir psicologico di fortissimo impatto: è molto di piú. È un libro che ci contiene tutti e che ci porta in acque profonde.

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Utente 10581
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Sembra un giallo, ma non lo è. Leggi, non capisci, vai avanti nonostante tu lo voglia mollare. C'è sempre quel qualcosa però che ti fa andare avanti per capire cosa succede. Peccato che non succeda nulla. In fondo alla trama si legge "è un libro che ci contiene tutti e che ci porta in acque profonde". Beh io queste acque profonde non le ho proprio viste, bensì ho percepito una storia un po' confusa. Che il rapporto tra madre e figlia sia ingarbugliato lo si percepisce già dal primo capitolo, poi però non capisci dove si voglia andare a parare.
Alla fine non ti rimane nulla, se non il fatto che questo libro non ti è piaciuto e che forse avresti dovuto mollarlo subito!

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