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Il club dei perdenti
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Rossi, Giulia

Il club dei perdenti

Casa Editrice Nord, 03/02/2022

Abstract: Può un romanzo riscattare gli sbagli compiuti nella vita? Può la vita essere all'altezza di un romanzo?È una gelida notte d'inverno. In una cittadina di provincia, un senzatetto dorme al riparo d'un porticato, quando un gruppo di ragazzi si avvicina e gli dà fuoco. Salvato per miracolo, il barbone viene ricoverato in terapia intensiva, ma la sua identità rimane un mistero: non ha con sé documenti e nessuno va a chiedere di lui all'ospedale. Una delle poche cose salvate dal fuoco è il suo zainetto, dove c'è una copia del romanzo del giovane scrittore Lorenzo Fabbri.Lorenzo apprende la notizia casualmente, dal telegiornale, mentre cena. Non dà importanza al ritrovamento del suo libro: il successo è stato tale da giustificare la sua presenza nello zaino di qualsiasi sconosciuto. In seguito, però, emergono altri particolari e in lui si insinua il dubbio: quel senzatetto è davvero un estraneo o la storia raccontata nel romanzo li lega a doppio filo? Una storia ispirata all'estate di vent'anni prima, quando, per vincere la noia delle vacanze in città, Lorenzo aveva fondato il Club dei perdenti insieme con altri tre ragazzini come lui: Sara, Giacomo e soprattutto Ema, il suo migliore amico dalla vita sghemba, l'unico ad avere il coraggio di fronteggiare i bulli della scuola e dotato di un talento straordinario per il disegno. Nel corso di quell'estate, Lorenzo aveva scoperto il valore dell'amicizia e la passione bruciante per le parole. Ma poi era successo qualcosa, qualcosa che aveva cambiato tutto…Per Lorenzo, il presente diventa allora l'occasione per sbrogliare una volta per tutte il passato, riportando alla luce volti, storie e sentimenti ormai sopiti. Ma può un romanzo riscattare gli sbagli compiuti nella vita vera? E può la vita essere all'altezza di un romanzo?

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Utente 10581
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Dire che mi è piaciuto è poco. Ho divorato questo libro che mi ha tenuta sveglia fino all'una di notte. Viaggia su due binari questa storia, passato e presente. I capitoli che riguardano il passato sono contrassegnati con le lettere dell'alfabeto, quelli al presente con i normali numeri. Ho trovato questa alternanza di lettere e numeri davvero originale. Ad un certo punto però le lettere si interrompono ed i capitoli continuano con la numerazione. E' una storia di amicizia, ma quella vera, di periferia, si parla di Mestre ma potrebbe essere tranquillamente qualsiasi città, di sogni, di ingiustizie, di bullismo, ma anche di riscatto. Gli ingredienti ci sono tutti e sono talmente ben mescolati che quando finisci il libro ti dispiace pure lasciare questi quattro ragazzini, che col passere delle pagine sono diventati adulti, per tornare alla tua vita di sempre.

Ho noleggiato questo romanzo incuriosita dalla recensione di Utente 10581 - e non posso che concordare con quanto scritto!
Ho divorato il romanzo in un giorno, è una vicenda tenerissima e mi sono affezionata ai protagonisti che ora mi sembra di conoscere ... veramente una bellissima storia di Amicizia con la maiuscola.

"Ciao Lorenzo, sono io Emanuele. Da dove cominciare non lo so ... da dove si può iniziare dopo vent'anni?
Però mi piace pensare che sia reale quello che si dice sui veri amici, che se si è stati veri amici una volta, si è amici per sempre. E quindi spero di non dover iniziare da qualche parte, ma soltanto riprendere le fila di un discorso lasciato in sospeso, un giorno un pò più indietro di ieri".

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