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I vestiti degli altri
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Henkel, Calla

I vestiti degli altri

Milano : Ugo Guanda, 2022

Abstract: Nel tentativo di superare l'omicidio dell'amica del cuore, Zoe lascia New York e si trasferisce a Berlino grazie a una borsa di studio. Qui ritrova Hailey, già sua compagna alla scuola d'arte, alla quale si appoggia completamente stringendo un'amicizia intensa e poco equilibrata. La differenza tra le due ragazze, infatti, non potrebbe essere più evidente: tanto Zoe è priva di scopo e influenzabile quanto Hailey è egocentrica e sicura di sé, idolatra Andy Warhol e Britney Spears e vuole fare della propria vita un'opera d'arte. A complicare la situazione ci sono le stranezze dell'appartamento in cui vivono - rumori insoliti e voci che non si sa da dove provengano - di proprietà di una scrittrice di thriller. Hailey e Zoe si convincono che la donna le stia spiando, forse per trovare materiale per i suoi romanzi. Decidono allora di giocare al suo stesso gioco, cercando di essere loro a determinare la narrazione: organizzano party esclusivi all'insegna dell'eccesso e presto tutta la Berlino del circuito artistico e giovanile fa a gara per ottenere un invito. Le notti diventano sempre più frenetiche e fuori controllo e Zoe, che cerca se stessa anche indossando i vestiti delle amiche, inizia a chiedersi quale storia stia vivendo e come andrà a finire... In un crescendo di tensione e colpi di scena, nel suo primo romanzo Calla Henkel esplora il tema dell'amicizia femminile, dei legami tossici, della ricerca di un'identità e di come sia difficile crescere trovando un equilibrio tra le proprie passioni e i compromessi necessari alla sopravvivenza, sullo sfondo di una Berlino vitale e quanto mai affascinante.

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Zoe è una studentessa di arte e vive a New York; in seguito all'omicidio della sua migliore amica Ivy decide di trasferirsi a studiare all'estero ed approda a Berlino, dove condivide l'appartamento in affitto con Hailey.
Le due ragazze hanno caratteri molto diversi: una più chiusa e riflessiva, l'altra esplosiva e portata agli eccessi.
Ben presto Zoe ed Hailey si convincono di essere spiate dalla proprietaria della casa, che è una scrittrice che sta vivendo un apparente momento di blocco della sua ispirazione e che (loro pensano) vuole trarre dalla presenza delle newyorkesi a Berlino spunti per un suo nuovo romanzo; le ragazze decidono così che saranno l'oggetto del futuro romanzo in via di preparazione, vogliono divertirsi fino in fondo e tenere le redini della "trama" che si sta creando.
Organizzano nell'appartamento feste sfrenate dove eccesso, eccentricità e sregolatezza puntano a farle diventare le star della città, il tutto a loro modo di vedere sorvegliate nascostamente dalla proprietaria, che forse origlia da uno sgabuzzino o le osserva con telecamere camuffate - e non mancano buone dosi di alcool e droga.
Ma la situazione ben presto sfugge di mano, ed il rapporto tossico tra Zoe ed Hailey esplode tra tensioni e colpi di scena.

"A quanto pareva Hailey parlava il tedesco, informazione che Carol mi riferì con entusiasmo mentre mi consegnava una paccata di dépliant.
Fu un sollievo sapere di non essere sola. Di poter contare sul fatto che qualcun altro avesse un piano.
Avevo ancora il suo numero dai tempi di un gruppo di studio, così la chiamai e mi sembrò sinceramente esaltata mentre parlava a macchinetta: aveva già comprato i biglietti, trovato l'ostello e, appena arrivata, si sarebbe procurata una nuova sim card".

"Io mi ero dimenticata di comprare le uova, lei mi aveva finito il muesli, io avevo contato troppo su di lei per il tedesco, lei aveva lasciato un tampone sporco in bagno, io mi ero chiusa fuori casa, lei era tornata per farmi entrare - ma in un modo o nell'altro eravamo sempre pari".

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