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Promemoria per il diavolo
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Regina, Paolo

Promemoria per il diavolo

Milano : SEM, 2022

Abstract: In una Ferrara stretta nella morsa di un inverno particolarmente rigido, quattro noti esponenti della ricca borghesia locale vengono trucidati, l'uno dopo l'altro, con modalità efferate. Accanto a ciascun cadavere l'assassino lascia una sorta di firma, oggetti apparentemente ordinari, ma dal misterioso valore simbolico: alcune vecchie monete in lire, uno specchio rotto, sterco d'asina e il cuore di un coniglio. Un sottile filo rosso-sangue difficile da decifrare. Dell'indagine viene incaricata una vice questora dal nome straniero, Uta Keller, fredda come quell'inverno e altrettanto pungente. Anche Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di Finanza, solitario, anarcoide e amante del blues, è coinvolto nell'inchiesta, di supporto alla poliziotta. E sarà proprio grazie all'umanità e all'intuito del finanziere che si arriverà all'inaspettata soluzione... Un noir appassionante che è anche un lungo e tortuoso viaggio nella mente di un serial killer e nei segreti di una città di provincia apparentemente placida e innocua, che darà al lettore l'occasione per scoprire che, a volte, ciò che sembra follia è solo la somma di infinite ingiustizie. Nella sua ultima indagine il capitano De Nittis va ancora più a fondo nell'animo dei diversi, rivelando una rara capacità di ascolto e di comprensione anche della parte oscura dell'uomo, senza mai abdicare alla necessità di giustizia e di verità.

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Il protagonista di questo romanzo è Gaetano De Nittis, capitano della Guardia di Finanza pugliese di stanza a Ferrara, che non si occupa di accertamenti fiscali ma di crimini ed omicidi.
E proprio Ferrara è l'altra protagonista, bellissima città emiliana in cui oscure alleanze fra i benestanti professionisti locali e crimini inconfessabili vengono nascosti dietro a sorrisi ed abbracci non sinceri.
In questa vicenda De Nittis affianca la vice questora Uta Keller per risolvere i quattro omicidi compiuti da un serial killer in città, riuscendo a collegarli l'uno all'altro e scoprendo i terribili segreti e le nocive alleanze che la piccola città nasconde.
Scopro solo al termine della vicenda che questo romanzo fa parte di una serie in cui il protagonista è sempre De Nittis - non ho letto i precedenti ma ho potuto comunque apprezzare questo romanzo in sè, e lo consiglio perchè è scritto molto bene, con capitoli brevi e personaggi intelligenti ... e non escludo di recuperare i "capitoli precedenti".

"Ho la fortuna di avere un capo che mi lascia fare. Sono pigro, anarchico, disordinato. Non riesco a lavorare in squadra, odio i team building, i brainstorming ed i briefing, ma soprattutto detesto gli idioti, specie se usano la gerarchia per imporre le loro idee".

"A De Nittis piaceva il suo lavoro, Era il modo che aveva scelto per contribuire a raddrizzare qualche torto. Figlio di un commerciante di abbigliamento e tessuti, avrebbe potuto abbracciare lo stesso mestiere (...) invece aveva preferito lavorare dall'altra parte della barricata, come Ufficiale della Guardia di Finanza, per provare a restituire dignità e coraggio a quelli che, come suo padre, erano caduti in mano a squali ed usurai. Era la sua piccola guerra personale contro un mondo che non aveva più pietà, nè punti di riferimento, se non il profitto ad ogni costo".

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