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Il mio anno di riposo e oblio
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Moshfegh, Ottessa

Il mio anno di riposo e oblio

Milano : Feltrinelli, 2020.

Abstract: L'esperimento di ibernazione narcotica di una giovane donna, aiutata e incoraggiata da una delle peggiori psichiatre della storia. New York, all'alba del nuovo millennio. La protagonista gode di molti privilegi, almeno in apparenza. È giovane, magra, carina, da poco laureata alla Columbia e vive, grazie a un'eredità, in un appartamento nell'Upper East Side di Manhattan. Ma c'è qualcosa che le manca, c'è un vuoto nella sua vita che non è semplicemente legato alla prematura perdita dei genitori o al modo in cui la tratta il fidanzato che lavora a Wall Street. Afflitta, decide di lasciare il lavoro in una galleria d'arte e di imbottirsi di farmaci per riposare il più possibile. Si convince che la soluzione sia dormire un anno di fila per non provare alcun sentimento e forse guarire. Tra flashback di film anni '80 - Mickey Rourke in 9 settimane e 1/2 e Whoopi Goldberg -, dialoghi surreali e spassosi, descrizioni di una New York patetica e scintillante, il libro ci spinge a chiederci se davvero si può sfuggire al dolore, mettendo a nudo il lato più oscuro e incomprensibile dell'umanità

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Non mi è piaciuto per niente. Inconcludente e volgare (gratuitamente). Uno dei pochi libri che non mi ha dato niente.......

il mio primo libro di questa autrice versatile con uno stile originale, mai letto prima e che offre tanti spunti di riflessione nonostante il ritmo volutamente dato al libro sia molto lento nella prima parte...mi è piaciuto molto

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