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La vita intima
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Ammaniti, Niccolò

La vita intima

Torino : Einaudi, 2023

Abstract: «La paura finisce dove comincia la verità». Maria Cristina Palma ha una vita all'apparenza perfetta, è bella, ricca, famosa, il mondo gira intorno a lei. Poi, un giorno, riceve sul cellulare un video che cambia tutto. Nel suo passato c'è un segreto con cui non ha fatto i conti. Come un moderno alienista Niccolò Ammaniti disseziona la mente di una donna, ne esplora le paure, le ossessioni, i desideri inconfessabili in un romanzo che unisce spericolata fantasia, realismo psicologico, senso del tragico e incanto del paradosso. Niccolò Ammaniti è ritornato più cattivo, divertente e romantico che mai.

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Maria Cristina Palma ha tutto ciò che si può desiderare dalla vita … forse: è stata eletta dai media la donna più bella al mondo ed è la moglie del Presidente del Consiglio italiano quindi è il tipico personaggio irraggiungibile dai comuni mortali perchè ricca-bella-famosa.
Eppure come sempre dietro una bella facciata ci sono crepe e muri scrostati: Maria Cristina riceve un video sul telefonino che la ritrae giovanissima in attività decisamente private con l’allora fidanzato Nicola, ed ecco che la superficie bella e levigata del muro mostra tutte le imperfezioni che vi erano celate.
Maria Cristina rivela di non essere poi così distante dal “mondo reale” perché può provare gli stessi sentimenti dei comuni mortali: in un attimo si sgretola e ci rivela insicurezza, fragilità, paura.
La vita perfetta diventa preda di fantasmi del passato, di angosce ed ossessioni per il futuro, nonché dei dolori da lei vissuti per le insanabili perdite degli affetti familiari: Maria Cristina rivela così al lettore la sua parte più intima che è costituita sia da frivolezza (in alcune pagine i suoi comportamenti sono davvero irresistibili e buffissimi: ad esempio quando si cala nel camino, o quando corre in giro per casa mezza nuda sotto gli occhi di tutto il servizio di sicurezza), che da infelicità e desideri troppo a lungo repressi a causa di un matrimonio di facciata in cui non c’è amore - gli unici sinceri affetti ricambiati sono quelli della figlia Irene e del “fratellastro” Luciano.
L’autore ci mostra la sostanza di Maria Cristina (la sua vita intima) e non più solo la forma, con una scrittura accattivante, divertente e con un ritmo scorrevole, veloce e modernissimo che mi ha divertito molto e coinvolto fino all’ultima pagina.

“Macchè è sempre sola, non vede nessuno. Il suo migliore amico è una specie di tuttofare improbabile che gira per casa. Alla fine, lo vuoi sapere, mi fa pena. Non è cattiva. Me è brutto non rendersi conto. E’ così inadatta, scema … è frivola.”

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