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Bellezza
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Kerascoet - Hubert <1971- >

Bellezza

Milano : Bao Publishing, 2014

Abstract: Bellezza. Dramma e fantasia. Gelosia e apparenza. Desiderio e fascinazione.

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In questa stupenda fiaba a fumetti, Hubert attinge al sostrato del patrimonio favolistico europeo (Cenerentola, Il principe ranocchio, La bella addormentata nel bosco e altri spunti), oltre che mitologico (Elena di Troia, Narciso), per consegnarci una storia avvincente e profonda, del tutto originale, che ruota proprio attorno al tema della bellezza, assurta a valore assoluto.
Baccalà, brutto anatroccolo bistrattato dall'intero villaggio, non si fa sfuggire l'occasione di ottenere la tanto sospirata bellezza, quando l'infingarda fata Mab le offre un desiderio da esaudire. Da questo infido dono, scaturiranno gelosie e invidie, sciagure, morti, follia, distruzione, e perfino una guerra!
Nel travolgente concatenarsi di catastrofi, seguiamo le ambizioni e aspirazioni della vanagloriosa protagonista, a cui piuttosto si oppongono "modelli alternativi", che alla fragile bellezza hanno preferito coltivare una più duratura intelligenza. Non a caso la redenzione dell'eroina non può che avvenire tramite la figlia, baciata dai doni della perspicacia, della modestia e del "fascino discreto".
Come nelle più classiche fiabe, Hubert ci consegna il suo insegnamento proprio sul finale: la bellezza assoluta non esiste. Anche la fata Mab non può cambiare lo stato oggettivo delle cose, la natura. Può solo modificare la percezione soggettiva. E così, grazie al suo incantesimo, nella percezione di tutti Bellezza diventa l'incarnazione di un concetto astratto e assoluto. Ma cosa può succedere quando i valori, su cui si fondava questa percezione, mutano?! Può accadere che l'imperatore di un regno lontano sconfessi infine la "bellezza incarnata"!!
Per concludere, le tavole dei due illustratori francesi, accompagnano perfettamente la fiaba di Hubert con la linea sinuosa e seducente del disegno. Nella fatale nudità di Bellezza, echeggiano le veneri di Urbino e le illustrazioni di Beardsley. E ci sono anche lontani parenti dei mostri di Goya "generati dal sonno della ragione" ad accompagnare la rovinosa scalata di Bellezza. La scelta dell'edizione in bianco e nero è perfetta, permettendo al color oro di esaltare alcuni dettagli o alternativamente di lumeggiare i volumi, conferendo maggior profondità al fiabesco paesaggio.

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