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La memoria del cielo
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Mastrocola, Paola

La memoria del cielo

Milano : Rizzoli, 2023

Abstract: Un uomo, che abbandona il suo Abruzzo di pastori per studiare, sale al Nord con il sogno di entrare alla Fiat. Una donna, che ha vissuto un'infanzia buia e fa la sarta da quando aveva undici anni, non riesce ad avere figli. Due pianeti all'apparenza lontanissimi s'incontrano, nella Torino degli anni Cinquanta. E poi Donata, la figlia inattesa, che scende dal mondo della luna con l'idea di proteggere la madre e renderla felice. Il difficile rapporto tra Nord e Sud, il contrasto tra l'universo sfavillante delle signore che vengono a misurare i vestiti e quello modesto della propria famiglia, il sogno di una casa di proprietà, i parenti contadini, la prima amica: ogni cosa è filtrata dallo sguardo tormentato di Donata. Una bambina che si vergogna del suo mondo, anche di quel padre sempre affettuoso e allegro; per lei è il nemico che costringe la moglie a sacrifici e rinunce. È tutto sbagliato, ai suoi occhi, e sbagliata è lei per prima: timida, inadeguata, attratta da un destino che chissà se avrà la forza di portarla via. Ma quanto c'è di vero in quel che Donata crede di ricordare? Quanto sa della propria famiglia? Scavare nella vita della bambina che è stata diventa il modo più ardito, e struggente, di misurarsi con i ricordi. Che ci tradiscono esattamente come noi tradiamo loro. Nel suo libro più intimo, Paola Mastrocola ci consegna la storia di un'infanzia particolare, e di un'Italia che non c'è più. E ci racconta il tentativo di mettere ordine nella confusione della memoria, allineando oggetti e ricordi un po' veri e un po' inventati. Com'è l'infanzia per tutti noi: un romanzo che non finiamo di raccontarci.

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Utente 10581
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Una storia familiare che ti porta in un'Italia che ormai non esiste più, dove i genitori picchiavano i figli, dove la scuola era un lusso che pochi si potevano permettere, dove le ragazze erano costrette a casa a ricamare ed aiutare le proprie madri nei lavori domestici. Poi chi poteva emigrava al nord ed ecco la crepa che si forma. Le abitudini del sud si scontrano con quelle del nord. Ma poco importa perchè a quei tempi tutto sfumava e spesso ci si adattava. Che dire, ho provato tanta tenerezza per Donata, la protagonista di questa storia, rabbia invece per l'infanzia infelice di sua madre dove le botte erano all'ordine del giorno, ma soprattutto mi sono ritrovata in alcuni racconti dei miei nonni.
Consigliatissimo soprattutto ai giovani per far capire loro quanto sono fortunati ad avere tutte le comodità di oggi.

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