Forum » Recensioni

Il trattamento del silenzio
4 1
Cerone, Gian Andrea <1964>

Il trattamento del silenzio

Milano : Guanda, 2023

Abstract: C'è più ombra che luce a Milano nel mese di novembre. Non sono giorni facili per le donne e gli uomini della UACV, l'Unità di Analisi del Crimine Violento, che saranno travolti da otto incredibili giornate intrise di sangue e crudeltà. Cosa lega i cadaveri, orribilmente seviziati, di due noti collezionisti d'arte, alla sparizione di un libro esoterico che custodisce un antico segreto? Quale insano istinto scatena proprio ora la follia di un maniaco tra i corridoi universitari alla ricerca di giovani prede femminili? Le vicende personali del solido commissario Mandelli, nell'inusuale veste di studente fuori corso dall'animo inquieto, e quelle del fascinoso e irruento ispettore Casalegno si intrecciano alle trame serrate della caccia a cui partecipano tutti i protagonisti della squadra, aiutati per l'occasione da un'energica poliziotta valtellinese e da un brillante maggiore dei carabinieri. Lungo le strade di una Milano fradicia di pioggia e di corruzione, il lettore viene trascinato in un vortice di inganni e colpi di scena, senza trovare, fino all'ultima riga, una certezza alla quale aggrapparsi.  

164 Visite, 1 Messaggi

Avevo amato moltissimo il primo libro di GianAndrea Cerone ed ho aspettato con trepidazione questo secondo capitolo da parte dell’autore – in cui ritrovo gli stessi personaggi già conosciuti, più qualche buonissima new entry.
Milano a Novembre si tinge del consueto grigio dovuto alla pioggia, ma anche di tanto giallo a causa di un folle maniaco che semina delitti inseguendo una personale vendetta.
Il commissario Mandelli ed il suo gruppo dell’Unità Anti Crimine Violento si trovano a seguire due indagini parallele, entrambe coinvolgenti e caratterizzate da violenza inaudita – e studiano le tracce a modo loro, “all’italiana”: non siamo in presenza dei tipici profiler americani, ma di uomini e donne che con eleganza e sottile intelligenza cercano di trovare i colpevoli, portandosi sempre dietro le proprie personali insicurezze e fragilità.
Sono uomini e donne che soffrono in casa le ferite del proprio cuore ma che danno il massimo sul lavoro, non risparmiandosi anche quando vengono personalmente colpiti dal male; e la forza di GianAndrea Cerone sta a mio avviso proprio nell’aver creato dei personaggi con caratteri così peculiari e ben strutturati, estremamente reali nel loro essere belli o brutti, forti o disperati, “quel gruppo un po' sgangherato ed eterogeneo di donne e di uomini rappresenta tutta la sua vita professionale, una sorta di famiglia allargata”.
Ho amato sin dal primo romanzo Mandelli, contemporaneamente mi sono un po' innamorata del bel Casalegno: stavolta mi sono affezionata profondamente alle donne della squadra, donne piene di coraggio e di voglia di pulire una Milano che vive di inganni e violenze.
Tanti i colpi di scena nelle quasi 600 pagine del romanzo, divorate velocemente e ora sono dispiaciuta di dover aspettare chissà quanto per il terzo capitolo della serie.

“Pensi davvero ad una vendetta” chiede Casalegno.
“Mi sembra quasi lampante … al primo ha strappato il cuore, al secondo la lingua. Due messaggi molto espliciti direi. A questo punto abbiamo un problema”.
“Quale tra i tanti?”.
“Evitare altri morti”.

  • «
  • 1
  • »

3526 Messaggi in 3162 Discussioni di 327 utenti

Attualmente online: Ci sono 27 utenti online