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La simmetria dei desideri
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Nevo, Eshkol - Nevo, Eshkol

La simmetria dei desideri

[Vicenza] : BEAT, 2019

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Quattro amici fraterni, appassionati di calcio, si incontrano per guardare in TV la finale della coppa del mondo e a un certo punto uno di loro lancia un’idea: “Quello che ho pensato, ha detto, è che ognuno potrebbe scrivere su un bigliettino dove sogna di ritrovarsi tra quattro anni. Dal punto di vista personale, professionale. Da tutti i punti di vista. E ai prossimi Mondiali apriremo i biglietti e vedremo cos'è successo nel frattempo.”

Nei quattro anni successivi, molte cose cambiano nelle vite dei giovani protagonisti, al punto che nessuno di loro realizza il proprio desiderio, ma in una situazione “meravigliosamente simmetrica”, ciascuno si è spostato a realizzare il desiderio del suo amico.

È una storia di amicizia profonda, di amori e tradimenti, di gioie e dolori, speranze e delusioni. Ma è soprattutto una storia sul cambiamento, sulla possibilità, la legittimità e talvolta la necessità di cambiare.

Questo romanzo insegna che non si può diventare schiavi dei propri desideri. La vita scorre, gli eventi ci trasformano e con noi anche i nostri sogni cambiano. E se riusciamo ad entrare in sincera sintonia con noi stessi, ascoltandoci senza pregiudizi e con apertura verso il cambiamento, possiamo realizzare cose straordinarie che nemmeno sapevamo di desiderare.

“Ci poniamo delle mete, ne diventiamo schiavi. Siamo talmente impegnati a realizzarle, che non ci rendiamo conto che nel frattempo sono cambiate.”

Mi è piaciuto tantissimo. Con la scrittura in prima persona, il ritmo narrativo, la punteggiatura, Eshkol Nevo crea grande empatia. L’intensità con cui vengono descritte le emozioni mi ha portato nella testa e nel cuore del personaggio.

Il legame tra i quattro amici è puro, semplice e solido. Anche quando gli equilibri vengono messi a dura prova. Essenziale, come sa essere un rapporto tra maschi che condividono il piacere di guardare una partita di calcio, andare a un concerto e fare un viaggio insieme. Con la consapevolezza di esserci sempre, nei momenti importanti, senza il bisogno di troppe parole.

“Ma è proprio questa la definizione dell’amicizia, no? Un’oasi che ci permette di dimenticare il deserto… o… una zattera le cui assi si tengono unite. O… un piccolo staterello circondato dai nemici. Non credi?”

Una storia bella e densa di significati, che mi ha lasciato una dolce sensazione di fiducia nel prossimo e nella vita. Perché tutto può sempre cambiare quando hai accanto le persone giuste e sai aprirti al cambiamento.

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