Forum » Recensioni

Nuoto libero
4 1
Otsuka, Julie

Nuoto libero

Torino : Bollati Boringhieri, 2022

Abstract: Gli amanti del nuoto libero sanno che la loro amatissima piscina sotterranea è un luogo quieto, perfetto per il relax e la concentrazione, dove ciascuno gestisce il suo corpo e il suo tempo lontano dal mondo di superficie. È il loro spazio, la loro zona di conforto, la fonte di un benessere superiore. La loro è una vita appartata e felice, vasca dopo vasca, virata dopo virata. Fino al giorno in cui la comparsa di una crepa sul fondo della piscina incrina le certezze di tutti, soprattutto di Alice. Alice, madre della narratrice, soffre anche lei, in parallelo, per le crepe insanabili che minacciano la sua memoria. Senza la piscina a strutturare il suo tempo, la sua vita intera scivola nella confusione, nello scompiglio, nell'incertezza. Sua figlia la osserva, e ricostruisce per lei un passato che la memoria non trattiene più: l'infanzia, il campo di concentramento per giapponesi, il lungo matrimonio, la morte della prima figlia neonata, l'esperienza di madre nippoamericana in California. Con una scrittura essenziale e con indicibile grazia e profonda tenerezza, Julie Otsuka osserva il declino di una madre imparando a orientarsi in un rapporto difficile e insieme ad amarla come mai prima.

169 Visite, 1 Messaggi

La piscina sotterranea è una originale metafora della società umana, dove i personaggi si suddividono e raggruppano spontaneamente in base alle loro caratteristiche individuali. Come nella vita di ogni giorno, quella vissuta con i piedi per terra, le persone si suddividono in "nuotatori da corsia lenta", "media" o "veloce" e anche se ci provano, difficilmente riescono a cambiare passo: l'acquaticità non ammette finzioni.
Però tutti nel nuovo elemento si trasformano grazie all'acqua, si sentono come in una "bolla", in una propria comfort zone al riparo dai fastidi e dalle difficoltà che gravano sulla loro esistenza fuori dalla piscina.
Poi, all'improvviso, la comparsa di una crepa sul fondo...che diventerà uno sciame di crepe...e anche questa è una metafora...ma molto più angosciante. Il registro narrativo muta bruscamente. Vuole rappresentare l'imprevisto che scardina le certezze dei binari rassicuranti della quotidianità. Per la protagonista sono le "falle" che iniziano ad aprirsi nella sua memoria e il dialogo silenzioso, fatto di gesti, con la figlia, nel tentativo di rallentarne il declino.
Una prosa particolare e unica, diretta e scarna, priva di fronzoli ci accompagna a ripercorrere il cammino dei ricordi di due vite qualsiasi, attraverso il filo rosso che li unisce per sempre. Tenero, commovente, assolutamente da centellinare, come un mantra o una meditazione.

  • «
  • 1
  • »

3585 Messaggi in 3212 Discussioni di 337 utenti

Attualmente online: Ci sono 6 utenti online