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Geografia di un dolore perfetto
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Galiano, Enrico

Geografia di un dolore perfetto

Garzanti, 16/05/2023

Abstract: "Galiano con la consueta maestria scandaglia i sentimenti con cura e rispetto, penetra nei cuori, raccoglie luci e ombre e restituisce una sorta di grammatica dell'essere. "Tuttolibri – La Stampa - Federico Taddia"Enrico Galiano pubblica libri di successo."7 – Corriere della Sera - Severino Salvemini"Un professore stile Attimo fuggente."Massimo GramelliniQuando sei bambino tuo padre è un supereroe. Nessuno ti spiega che anche i supereroi possono cadere e farsi male, e soprattutto farti male. Pietro lo sa fin troppo bene: suo padre lo ha abbandonato quando era ancora un ragazzino. L'unica cosa che gli ha lasciato è quella che lui chiama spezzanza, la sensazione di essere spezzati, di vivere sempre a metà. Eppure Pietro ha un vita perfetta: è diventato un professore universitario e ha una moglie e un figlio che ama. Fino a quando riceve una telefonata che cambia tutto. Deve andare a Tenerife il prima possibile: un viaggio in aereo attraverso il mare lo divide dall'attimo più importante della sua vita. Pietro corre, e più corre più si rende conto che sta andando incontro al vero sé stesso e ai suoi fantasmi. Sono lì a ricordargli che capita, a volte, di trovarsi all'improvviso lontanissimi da sé stessi, così tanto da non sapere più chi si è veramente: come i punti che gli atlanti chiamano "poli dell'inaccessibilità", quelli più lontani e irraggiungibili del globo. Quando succede, i geografi dicono che, per salvarsi, l'unica cosa da fare è guardare su. Cercare una stella, e poi andare dritti dove dice lei. Può avere i contorni di un amore o di un dolore. Di un desiderio o di una paura. Perché a volte non siamo nel posto sbagliato, stiamo solo cambiando. A volte arriva il momento di fare pace con tutte le ferite di quando si era bambini.Enrico Galiano apre la sua anima ai lettori in un romanzo che indaga il rapporto più antico, autentico e complicato: quello tra figlio e genitore. Un romanzo che pone una domanda che va dritta al cuore: quando si smette di essere figli? C'è un giorno, un momento, una linea che si supera e poi non si è più figlio di qualcuno, ma solo un uomo o una donna? Con la sua inconfondibile delicatezza, Enrico Galiano ci regala una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre più la storia di tutti noi.

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Utente 10581
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Questo è uno di quei libri che capisci verso la fine. Sì perchè per le prime 180 pagine vorresti prendere a schiaffi Pietro e Nando e pure l'autore per aver creato personaggi così. Poi però pensi che il libro non lo hai scritto tu e che solo Galiano può addentrarsi così bene nelle pieghe e nelle sfaccettature dei sentimenti umani. Da pag. 180 in poi tutta la tua insofferenza per i personaggi si scioglie ed inizi a capire che questo è un libro che parla sì del difficile rapporto padre e figlio, e di tutto quello che ne comporta, ma soprattutto di amore, in tutte le sue sfaccettature ed alla fine anche di comprensione e perdono. Gli ultimi capitoli poi sono state copiose lacrime che scendevano dai miei occhi! Ho chiuso il libro sapendo già che mi ci vorrà del tempo per assimilare una storia simile, che mi ha scombussolato l'anima, ma sono anche consapevole che da oggi in poi vedrò mio padre con occhi diversi.
Bellissima la copertina come pure la cartolina all'interno.

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