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Il filo della tua storia
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Erlick, Nikki

Il filo della tua storia

Longanesi, 21/03/2023

Abstract: "La vita non è più per Nina e Maura e per gli altri protagonisti de Il filo della tua storia qualcosa da raggiungere in tempo, ma è il tempo stesso, quello dato, tanto o poco che sia. (…) Non è più un'angosciosa richiesta di badare al proprio futuro quella che madri e padri esprimono, ma una nuova forma di accudimento, come quando i figli erano bambini. Una cura che riluce giorno dopo giorno e che non bada agli impicci quotidiani, ai conflitti che comunque restano ineludibili, ma alla semplicità di una carezza, di un bacio: ora sono fondamentali. Lo erano anche prima, ma si fingeva di non saperlo come si finge di non credere alla morte per davvero. In fondo non è mai questione di coraggio, ma di felicità. "Il Foglio - Francesco Musolino"Uno dei talenti contemporanei più interessanti."La Lettura - Corriere della Sera""Il filo della tua storia mostra come le discriminazioni vengono create dall'umanità, perché non hanno niente di naturale, ma dipendono dall'incapacità di convivere nella diversità, e finiscono col decidere il destino di chi sembra essere nato con la caratteristica sbagliata.""Vanity Fair - Andrea Colamedici e Maura Gancitano""Come (quasi) ogni distopia, anche questa in realtà ci racconta chi siamo: prendendo come punto di partenza l'assurdo dei fili, il ritratto dell'America - (ma anche nostro) - che ne viene fuori è tremendamente realistico. E costringe a pensare. (…) Resta, alla fine, la scoperta e la certezza che, anche partendo dalla morte, non si fa che raccontare e dare senso alla vita." "La Lettura - Giulia ZiinoSembra un mattino qualsiasi: spegni la sveglia, ti versi il caffè e ti prepari per affrontare la giornata. Ma, quando apri la porta d'ingresso, trovi una scatoletta di legno sul pianerottolo. Non sai chi l'abbia mandata. Non sai che cosa contenga. Apri.Dentro c'è soltanto un pezzo di filo. In tutto il mondo, ogni persona che abbia compiuto ventidue anni riceve la stessa scatola misteriosa. E, nel giro di un istante, tutto cambia per sempre: quel filo rappresenta il tuo destino. La sua misura, diversa per ciascuno, indica con precisione quanto tempo ti resta da vivere.Il mondo si divide tra chi ha il filo lungo e chi, invece, corto. Lo scontro è inevitabile: da un lato chi ha tempo e può investire nel futuro, dall'altro chi non ne ha e deve fare i conti con una fine prossima. E, nel mezzo, chi preferisce non sapere e sceglie di non aprire quella scatola.Tra milioni di persone, ce ne sono otto i cui destini sono inestricabilmente intrecciati: una coppia che pensava di avere tempo, un medico che è certo di non averne, amici di penna che diventano pian piano qualcosa di più, commilitoni pronti a tutto pur di contrastare un sistema ingiusto e un politico senza scrupoli che non esita a sfruttare la paura degli elettori a proprio vantaggio.Il filo della tua storia è un racconto di famiglia e amicizia, un romanzo commovente e illuminante sul tempo che abbiamo e su come scegliamo di usarlo: un inno a vivere la vita ogni giorno che resta.

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E se un giorno tutti noi potessimo scoprire, aprendo una misteriosa scatola ricevuta per posta con l’iscrizione “Contiene la misura della tua vita”, la durata della nostra vita?
Lunga? Corta?
Se potessimo sapere in anticipo quale sarà il nostro destino, cosa accadrebbe?

E’ ciò che immagina l’autrice di questo originalissimo e inquietante romanzo, molto avvincente e soprattutto profondo e riflessivo per la quantità di domande che mi sono posta leggendolo – e che mi è piaciuto tantissimo.

Sembra un giorno qualsiasi quando in tutto il mondo chi ha almeno 22 anni di età riceve una scatola contenente un misterioso filo che indica la lunghezza della vita.
Il mondo intero si divide in fililunghi e filicorti, nonché in chi decide di affrontare il mistero ed aprire la scatola spinto dalla curiosità e chi preferisce continuare la propria esistenza senza aprire la scatola ed ignorando il proprio futuro.
Ciò non toglie che l’intera umanità sembra essere sull’orlo della follia: numerosi governi mettono in campo misure politiche e leggi che si rivelano essere violazioni della privacy o addirittura della libertà individuale: si promulgano leggi per interdire alle cariche pubbliche più elevate i filicorti, così come ad incarichi nelle forze militari o in polizia; e poi si arriva persino a leggi che vietano alle coppie di filicorti l’adozione … e via di questo passo con preoccupanti e gravi decisioni da parte dei governi.

Pare che ormai esista un mondo “prima dell’apertura della propria scatola” ed un mondo “dopo l’apertura”: l’autrice fa dire ad uno dei protagonisti, Ben: “Ho l’impressione che i due tempi siano davvero completamente separati. Non c’è modo di tornare indietro”.
La riflessione che ho fatto leggendo è che sicuramente non è la durata della nostra vita l’unico metro di giudizio a nostra disposizione, perchè possiamo misurare la qualità della nostra esistenza, giorno per giorno, guardando dentro di noi, a ciò che abbiamo fatto e dato, alle amicizie, all’amore per i figli – anziché guardare dentro una scatola.
E mi sono anche domandata cosa farei se ricevessi una di queste tremende, agghiaccianti e sconvolgenti scatole: la aprirei o continuerei a vivere come se non mi fosse stata recapitata?
… e voi cosa fareste? Vorreste sapere la durata della vostra vita?

“Vivi come se il tuo filo fosse corto”.

“La gente vendeva case e averi, abbandonava il lavoro per sfruttare nel modo migliore il tempo che restava. Qualcuno voleva viaggiare, vivere in riva al mare, trascorrere il tempo con i figli, dipingere o cantare, scrivere o danzare.
Altri si tuffavano dentro abissi di rabbia, invidia e violenza”.

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