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Favola per rinnegati
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Bongiorni, Alessandro

Favola per rinnegati

Mondadori, 14/02/2023

Abstract: È una fredda sera di inizio novembre quando due ragazzi aprono il fuoco davanti a un locale alla moda di Milano, trucidando otto persone a colpi di Kalashnikov. Ad arrivare per primo sul posto è Rudi Carrera, un vicecommissario ruvido e sull'orlo dell'autodistruzione. Solo il lavoro lo tiene a galla - il lavoro e la sua squadra affiatata. È con loro che Carrera inizia a indagare sulla terribile carneficina. Tra false piste e pressanti richieste di soluzioni di comodo, Rudi intuisce che il cuore dell'indagine non è il movente della strage, ma l'arma utilizzata. Com'è possibile infatti che due ragazzi neanche ventenni, timidi e incensurati, abbiano messo le mani su un fucile d'assalto? Con l'intuito che anche i detrattori gli riconoscono e l'accanimento di chi non ha più niente da perdere, Rudi si trova a scavare nei gangli di una società avida e senza scrupoli, finendo per scoperchiare ramificazioni insospettabili.Al suo debutto nel Giallo Mondadori, Alessandro Bongiorni firma un noir vivido e tesissimo, ancor più perché ancorato alla più scura cronaca quotidiana.

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Novembre, Milano, Piazza San Marco: due ragazzini ventenni armati di kalashnikov uccidono 8 persone e ne feriscono 10 - il vicecommisario Rudi Carrera deve al più presto trovare colpevoli e movente di questa strage, perché c’è chi cerca un capro espiatorio e soluzioni veloci (“Chi glielo dice a quelli là fuori che l’Islam non c’entra?”).

Tutti parlano, forse troppo “nelle tre ore successive alla strage si era parlato tanto. Si era detto di tutto. Si era ascoltato poco” – una volta catturati i due giovani assassini (di cui uno morto), Carrera riesce a concentrare l’attenzione sul quesito alla base di questa inspiegabile strage: chi li ha armati di un fucile d’assalto di tale portata? Da dove è saltata fuori un’arma così sofisticata (e costosa)?

Carrera e la sua squadra cercano indizi, frugano nei bassifondi di Milano allungando mazzette agli informatori, interrogando e promettendo favori a chi saprà fornire qualche indizio; in un torbido in cui il vicecommissario dimostra di trovarsi pienamente a proprio agio, e con modi il più delle volte poco leciti, si dipana una vicenda complicata e molto più grande del previsto.

Rudi Carrera è un uomo scontroso, ruvido, solo (“Io sono i miei fantasmi”), violento al punto di essere talvolta incapace di trattenere la propria violenza; non ha nulla da perdere perché si sente lui stesso ormai perso, si sta autodistruggendo, sta affondando - ma questa vicenda può salvarlo e riscattarlo.
Accanto ha una squadra formidabile, oltre all’amicizia profonda di Raimondo (un rapporto tenerissimo e commovente che mi ha profondamente emozionato), ad una donna che ama ma non è più sua (“Monica era il suo amore pulito, la sua occasione di sentirsi adeguato, la possibilità di trovare un senso fuori dalla polizia, dal marciume, dall’orrore”), un’altra forse da amare (Marta – che lo accetta così com’è, con la valigia di tutti i suoi problemi al seguito e “quell’aria sempre così irrisolta”), e poi c’è un agente sotto copertura (Robin Rossi, detto l’Arciere) devastato e straziato da un terribile senso di colpa.

Questo è un romanzo di ampio respiro (più di 400 pagine) che ho divorato in due soli giorni: è scritto con maestria, uno stile narrativo diretto, incalzante, a volte brutale, estremamente schietto e reale.
I personaggi hanno tutti una caratterizzazione precisa e sono attentamente studiati dall’autore che crea una trama complicata, composita, degna di una trasposizione cinematografica ,che sono certa il romanzo merita.
L’autore si è ben documentato per la parte del romanzo che riguarda gli INCEL (uomini riuniti in “una sottocultura nata sul web, odiano le donne perché li respingono, quindi si vendicano” e sono pericolosissimi per l’alto tasso di emulazione) e la storia delle stragi della scuola investigativa americana – interessantissima! -.

Consiglio la lettura del romanzo a tutti gli amanti del noir: sono pagine imperdibili, mozzafiato, la cui lettura è stata scorrevole ed appassionante ,ed attendo volentieri altre vicende milanesi con Carrera protagonista.

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