Forum » Recensioni

Notturno cileno
0 2
Bolaño, Roberto - Bolaño, Roberto

Notturno cileno

Milano : Adelphi, 2016

Abstract: Ora muoio, ma ho ancora molte cose da dire. Ero in pace con me stesso. Muto e in pace. Ma all'improvviso le cose sono emerse. L'uomo che in una notte di agonia e delirio decide di ripercorrere la propria esistenza, per chiarire certi punti, per smentire le infamie messe in giro su di lui da quel giovane invecchiato che da un pezzo lo perseguita coprendolo di insulti ombra, o fantasma, o figura della sua innocenza perduta -, è stato un sacerdote, un membro dell'Opus Dei, e anche un poeta e un autorevole critico letterario. Ma è stato soprattutto uno che ha sempre badato a tenersi al riparo da ogni rischio, e per riuscirci si è piegato a molti compromessi, ha chiuso gli occhi dinanzi a molte nefandezze, si è macchiato di molte viltà. Ha accettato e svolto coscienziosamente incarichi bizzarri, come dare lezioni di marxismo a Pinochet e ai membri della sua giunta, e ha preso parte a squisite serate letterarie in una sontuosa villa, alla periferia di Santiago, nei cui sotterranei venivano torturati gli oppositori politici al regime. E adesso che le cose e i volti del suo passato gli turbinano davanti come sospinti da un soffio infernale, si scatena la tempesta di merda. In questo, che è l'ultimo grande romanzo pubblicato in vita, Roberto Bolaño fa i conti una volta per tutte con la storia di quel Cile che non ha mai smesso di amare e odiare. Lo fa scegliendo il punto di vista di un personaggio equivoco e meschino, e riuscendo a costruire un possente romanzo-fiume.

789 Visite, 2 Messaggi

C’è tutto Bolaño nella notte di delirio di Sebastián Urrutia Lacroix - prete, critico letterario e membro dell'Opus Dei - condensato in 100 pagine: le progressioni illuminanti, le frasi brevissime alternate ai momenti dilatati, i polisìndeti e le ripetizioni ossessive, i personaggi reali inseriti in una storia di fantasia, le situazioni surreali, la violenza (qui solo sfiorata) e la sconfitta, le forme dinamiche che ingannano spazio e tempo.

Mette insieme Pablo Neruda, Ernst Jünger, un pittore guatemalteco che guarda tutto il tempo Parigi dalla sua mansarda, un calzolaio che vuole rendere omaggio agli eroi del suo popolo, i piccioni che cacano sulle chiese d’Europa, i preti falconieri, il regime cileno, Pinochet che studia il marxismo, le feste tra intellettuali con gli interrogatori e le torture nei seminterrati.

"C'è soluzione a questo?"
Splendido.
[80/100]

Spunti di riflessione del Gruppo di lettura del Giovedì - Biblioteca Parco Sempione

Nel cuore della notte un uomo, Sebastian Urrutia Lacroix, che è prete, critico letterario e scrittore cileno e ha vissuto l’epoca di Allende e Pinochet, è tormentato dagli insulti di un misterioso personaggio, chiamato giovane invecchiato, che lo costringe a ripercorrere le tappe della sua vita piena di condiscendenza e compromessi.

Il romanzo è stato considerato dal gruppo per lo più complicato per la forma, una lunga confessione senza divisione in capitoli e nemmeno in paragrafi, e per la dovizia di citazioni, in buona parte legate alla scena letteraria cilena dell'epoca. Il ritmo serrato della scrittura è stato apprezzato, riesce a rendere la situazione del personaggio quasi delirante e una sorta di mancanza d’aria.

Urrutia non è stato considerato un personaggio piacevole, volutamente crea disagio nel lettore; pare che nella sua vita tutto sia stato riempito dalla letteratura ed è stato notato un contrasto tra questa pienezza e gli ampi spazi vuoti del paesaggio del Cile. La conquista della cultura non ha reso Urrutia immune dall’odio e dalla paura, e il personaggio rimane in balia di un forte dissidio interiore.

Un libro che non lascia indifferenti e può stimolare a cercare chi si nasconde sotto i personaggi romanzati.

  • «
  • 1
  • »

3575 Messaggi in 3204 Discussioni di 334 utenti

Attualmente online: Ci sono 54 utenti online