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Piccoli atti di misericordia
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Lehane, Dennis

Piccoli atti di misericordia

Longanesi, 13/06/2023

Abstract: Boston, estate 1974. Per contrastare le discriminazioni e l'odio fra le etnie, le autorità impongono a molti ragazzi delle scuole frequentate dagli afroamericani di trasferirsi nelle scuole dei bianchi e viceversa, alimentando tensioni e proteste.È in questa estate torrida e tumultuosa che Mary Pat Fennessy precipita di nuovo nell'inferno. Quarantadue anni passati fra le case popolari dell'enclave irlandese-americana di Southie, ha perso il primo marito giovanissima, e poi un figlio per overdose. Ora le resta solo l'adorata figlia Jules, un fiore di diciassette anni.Ma una notte, dopo un'uscita con gli amici, Jules non rientra a casa. Quella stessa notte, un ragazzo nero viene trovato morto sulla banchina della metropolitana del loro quartiere. Cosa ci faceva all'alba in una zona di bianchi? E soprattutto, perché nessuno sa dov'è Jules? I due eventi hanno forse un legame?Cercando una risposta a queste domande, Mary Pat inizia un viaggio alla ricerca della verità. Un viaggio che diventa sempre più angoscioso e animato da una rabbia furente. Perché Mary Pat è una madre, e una madre è disposta a tutto pur di ritrovare la propria figlia, anche a porre domande giuste alle persone sbagliate, infastidendo il boss della mafia irlandese Marty Butler. Finché, tappa dopo tappa, la sua ricerca disvela abissi di verità impensabili...Narrato con un profondo senso del tragico, ma illuminato dalla fiamma della speranza persino nei momenti più bui, questo romanzo è stato definito dal New York ­Times "un capolavoro che dimostra quanto il passato riesca a forgiare il nostro presente". Un'opera ipnotica e struggente che solo l'autore di Mystic River poteva scrivere.

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“I negri a casa loro”.
“Potere bianco”.
“Andate a scuola in Africa”.

Queste le scritte che si potevano leggere sui muri delle case a Boston nel 1974 – e fu con l’intenzione di superare tali discriminazioni e l’odio razziale della popolazione che venne promulgata una legge che imponeva a molti studenti afroamericani di trasferirsi all’inizio del nuovo anno scolastico nelle scuole dei bianchi, e viceversa per i ragazzi bianchi.
Questa legge, nota come “desegregazione razziale delle scuole pubbliche di Boston”, impose il trasposto coercitivo degli studenti da un Istituto all’altro: acuì le tensioni razziali già esistenti e le proteste sia dall’una che dall’altra parte, perchè né le famiglie di colore volevano che i loro figli frequentassero la “scuola dei bianchi irlandesi”, né questi ultimi intendevano spostare i propri ragazzi alla scuola nel quartiere delle famiglie di colore.

La situazione è drammatica ed esplosiva, ed in questo clima si apre l’indagine per la scomparsa in una afosa notte estiva della 17enne Jules, contemporanea alla tragica morte di Auggie Williamson – un giovane di colore trovato morto alla stazione dei treni.
Le indagini della polizia sulla morte di uno e la scomparsa dell’altra si intrecciano e corrono parallele alla ricerca disperata che Mary Pat (la mamma di Jules) fa della figlia: perché Jules non è tornata a casa quella notte? Dove si trova? Perché non dà più notizie di sé? Cosa c’entra la sparizione improvvisa di una adolescente bianca con la morte di un ragazzo di colore?
Una madre è disposta a tutto pur di ritrovare la propria figlia e Mary Pat affronta coraggiosamente e con disperazione le tensioni razziali che fanno da sfondo a questa tragica estate nonché la malavita irlandese, per ritrovare sua figlia.
Il romanzo è un’ipnotica e struggente storia di vendetta, di amore genitoriale, di odio, di potere della malavita e di ricerca della verità da parte di una madre angosciata e furente; è un romanzo bellissimo, tormentato e di immensa sofferenza che narra la storia recente della difficile convivenza di due gruppi eterogenei.
In modo schietto, straziante ed essenziale, prediligendo il discorso diretto e crudo, l’autore riempie ogni pagina del romanzo di orrore ma anche della speranza di una madre di salvare la propria figlia.

“L’unico rimedio, concludeva il giudice, consisteva nel cominciare a trasportare tramite scuolabus gli studenti che abitavano in quartieri a prevalenza bianca in quartieri a prevalenza nera, e viceversa, per desegregare le scuole superiori cittadine.
L’ordinanza avrebbe avuto effetto all’inizio dell’anno scolastico, il 12 Settembre 1974.
Studenti e genitori avevano meno di tre mesi per prepararsi.
Quell’estate, a Boston, faceva molto caldo, e non pioveva quasi mai”.

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