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Onori
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Cusk, Rachel - Nadotti, Anna

Onori

Einaudi, 14/01/2020

Abstract: "Onori raggiunge la perfezione formale. Cusk ha concluso la sua magistrale trilogia in modo trionfale".Sally Rooney Una donna in viaggio ascolta un estraneo seduto di fianco a lei mentre parla del suo lavoro, della famiglia e dell'angosciosa notte precedente, trascorsa a seppellire il cane. Faye, scrittrice e io narrante, sta raggiungendo il continente europeo per partecipare a un convegno. Nel caldo afoso, tra pause caffè ed eterne attese di navette che fanno la spola dal ristorante alla sede dei meeting, incontrerà colleghi, giornalisti, organizzatori culturali. Da quelle sue conversazioni emergerà un quadro meraviglioso e terribile di un'umanità confusa, scissa tra ciò che teme di essere e ciò che sceglie di mostrare.Tra i migliori libri dell'anno per "The New York Times", "The New Yorker", "Financial Times", "The Guardian", "The Times", "The Times Literary Supplement"."Cusk ha prodotto qualcosa di radicale e bellissimo Onori è un libro sul fallimento che in sé non è un fallimento. In effetti, è un successo che lascia senza fiato".The New Yorker"Preciso e inquietante. Indimenticabile". The New York Times "Resoconto, Transiti e Onori si stagliano come capisaldi della letteratura inglese del XXI secolo". The Guardian "Tre romanzi che saranno considerati uno dei capolavori letterari della nostra epoca". The Washington Post

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Anche qui la voce narrante è Faye. Anche qui si parla di figli, divorzi, letteratura. E anche qui, come in Resoconto, l’inizio è ambientato su un aereo.
La scrittura è sempre ottima e, anche se inizia a girarmi qualche dubbio in testa, la trilogia di Rachel Cusk resta per me un punto di riferimento nella narrativa di questi anni.
Però, dopo tre libri fatti con lo stampino, sono curioso di vedere dove andrà a parare adesso.
[76/100]

Utente 5195
4 posts

Ho appena finito Onori, dopo aver letto Resoconto e Transiti. Tre romanzi che raccontano tante storie senza raccontare una storia. Persone comuni, con le loro vite comuni. Molti intellettuali, personaggi che ruotano intorno al mondo dell'editoria, come la protagonista, o meglio la voce narrante, il filo conduttore, ma anche manovali, imprenditori, bambini sperduti con famiglie distrutte e genitori egocentrici. Non c'è amore, qualche bacio rubato, incontri fuggevoli. Tanta solitudine. C'è veramente tanto. La scrittura è asciutta, mai banale. Tre libri brevi. Tre libri di racconti magistralmente legati tra loro?

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