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Nulla più di un omicidio
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Thompson, Jim <1906-1977>

Nulla più di un omicidio

Roma : FE, 2005

Abstract: Joe Wilmot è un piccolo uomo d'affari che gestisce, insieme alla moglie Elizabeth, l'unico cinema della cittadina in cui vive. Un giorno la donna lo vede baciare Carol, la loro giovane cameriera. Elizabeth accetta di togliersi di mezzo e lasciare campo libero ai due amanti, in cambio di 25.000 dollari. Per reperire la somma, i tre decidono di assassinare una sconosciuta e far credere che si tratti di Elizabeth, la quale nel frattempo si nasconderà in attesa di riscuotere la cifra che l'assicurazione pagherà al marito. Tutto sembra perfettamente organizzato, ma l'investigatore incaricato delle indagini si ferma in città più a lungo del previsto...

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Ciak, azione

Un ambiguo triangolo amoroso, vite mediamente mediocri che tentano un riscatto attraverso l'omicidio premeditato.
Un Thompson che intrattiene ma molto meno incisivo del solito, che si addentra nelle sale cinematografiche (del dopo guerra) delineando alcune logiche di tecnica e di gestione, in cui la componente 'gialla' dell'intera vicenda prende il sopravvento su quella 'nera', la lucidità sulla follia. Io tendo a preferire il contrario.

Per chi ha letto altro dell'autore, direi che è un Thompson classico, probabilmente 'minore', anche se ho letto suoi 'minori' che ho apprezzato parecchio, ma non un classico Thompson - lo comincerà a diventare 3 anni dopo, quando partorirà il successivo romanzo L'assassino che è in me.

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