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La cura Schopenhauer
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Yalom, Irvin D.

La cura Schopenhauer

Vicenza : N. Pozza, [2005]

Abstract: Julius Hertzfeld, eminente psichiatra, è alle prese con i conti che si fanno quando, come lui, si è affetti da una grave malattia. Per riparare gli errori commessi e per lanciare un'ultima sfida, contatta un ex paziente, Philip, filosofo arrogante, sessuomane e narcisista, e lo coinvolge in una terapia di gruppo. Del gruppo fa parte però anche una delle vittime della sessuomania di Philip, e la situazione genera un livello di tensione e coinvolgimento tali che nessuno resta più lo stesso. Hertzfeld affronta il trattamento di Philip ricorrendo al pensatore che l'arrogante filosofo considera il suo guru personale, il suo alter ego: Arthur Schopenhauer. E la cura Schopenhauer inizierà a mostrare i suoi effetti.

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Una San Francisco moderna, pluriculturale e pluriclassista fa da sfondo al romanzo La cura Schopenhauer di Irvin Yalom.
L'autore, scrittore e pschiatra statunitense, con uno stile fluido ma dettagliato, accompagna il lettore in una caleidoscopica indagine psicologica di personalità dalle plurime sfaccettature. Si insinua nelle vite dei suoi personaggi, narrandone i dolori e i fallimenti con una lucidità mai disgiunta da un'empatia profonda e sincera.
Julius, protagonista del romanzo, nonché psicoterapeuta di lunga esperienza e di affinate abilità, è il trait d'union fra i sei componenti del gruppo di psicoterapia che segue da anni, e a cui si aggregherà Philip, un suo vecchio paziente.
Dopo una vita dedicata alla cura dell'anima, durante un check up di routine, scopre che la morte, corteggiatrice paziente ma irremovibile di ognuno, lo sta aspettando alla fine di un ultimo anno di "buona salute". Un melanoma maligno, infiltrato di soppiatto fra i suoi tessuti, ha ordito una trama segreta e letale all'interno del suo corpo ignaro. Il capolinea è vicino.
Nel ripercorrere a ritroso le tappe della sua vita con la memoria arriva a Philip, un uomo affetto da un disturbo ossessivo compulsivo.
Decide di ricontattarlo e l'incontro fra i due è la conferma del suo fallimento. A ciò si aggiunge un cinismo e un disprezzo non celato da parte di Philip il quale dichiara, senza mezzi termini, che l'unico ad averlo aiutato è stato il suo incontro intellettuale con il pensiero di Shopenhauer.
I due stipulano un accordo che permetterà ad entrambi di trarre un vantaggio. Inizia così il viaggio, fianco a fianco, di due uomini che cercano, ognuno a suo modo, una via d'uscita dalla sofferenza.
Si uniscono al percorso i sei componenti del gruppo di terapia. Ognuno di loro darà voce a rabbie represse, dolori indimenticabili, peccati irremissibili e miserie inconffessabili. Ogni personaggio ha una storia che potrebbe essere la nostra storia, un fallimento che potrebbe essere il nostro fallimento.
I capitoli si snodano e si alternano, in una sorta di paso doble, alla descrizione della biografia di Schopenhauer.
Yalom ci accompagna gradualmente, con disinvoltura e naturalezza attraverso l'ordine di pensiero che influenzò maggiromente l'intellighentia europea del suo secolo e di quelli a venire.
L'Europa avrebbe sentito, di lì in poi, la sua anima aleggiare a lungo negli scritti letterari, nelle speculazioni filosofiche e nell'indagine psicoanalitica. Yalom in quest'avventura iniziatica, ci sostiene e ci fa penetrare, con garbo e gentilezza, nei meandri intellettuali di filosofi come Kant, Nietzsche, Sartre e Camus. Ciò che prima appariva astruso e inarrivabile è lì, a portata di mano, fluido come il lento scorrere del fiume della conoscenza.
Al contempo Yalom ci conduce attraverso i fatti, gli aneddoti e le esperienze di vita dello stesso Schopenhauer. Ci descrive i dettagli della sua quotidianità, le coloriture dei suoi incontri, la durezza dei suoi scontri, ci parla della sua prosa ineffabile e del suo cinismo miserrimo, del suo ineluttabile pessimismo e del suo disperato e mai confessato bisogno d'amore, il suo rapporto con i genitori che, in maniera opposta, hanno permesso e determinato la sua grandezza.
L'identificazione fra Schopenhauer e Philip diventa così forte che a fatica si riesce a distinguere dove finisca il pensiero dell'uno e dove inizi l'esperienza di vita dell'altro. Tuttavia, dopo una vita trascorsa nel disprezzo di coloro i quali non riusciva a conquistare con l'amore, Schopenhauer assaporerà la gioia della fama e del riconoscimento culturale, anche e soprattutto grazie all'unico seguace che gli rimarrà fedele fino alla fine: Julius Frauenstadt.
L'identificazione è completa: Philip/Shpenahuer troverà in Julius /Julius Frauenstadt la porta verso la vita.
Un libro da leggere, da rileggere, da avere e da cui farsi possedere.
Buon viaggio.

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