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L'evento
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Ernaux, Annie

L'evento

Roma : L'Orma, 2019

Abstract: Ottobre 1963: una studentessa ventitreenne è costretta a percorrere vie clandestine per poter interrompere una gravidanza. In Francia l'aborto è ancora illegale - la parola stessa è considerata impronunciabile, non ha un suo «posto nel linguaggio». L'evento restituisce i giorni e le tappe di un'«esperienza umana totale»: le spaesate ricerche di soluzioni e la disperata apatia, le ambiguità dei medici e la sistematica fascinazione dei maschi, la vicinanza di qualche compagna di corso e l'incontro con la mammana, sino al senso di fierezza per aver saputo attraversare un'abbacinante compresenza di vita e morte. Calandosi «in ogni immagine, fino ad avere la sensazione fisica di raggiungerla», Ernaux interroga la memoria come strumento di conoscenza del reale. Dalla cronistoria di un avvenimento individualmente e politicamente trasformativo sorge una voce esattissima, irrefutabile, che apre uno spazio letterario di testimonianza per generazioni di donne escluse dalla Storia.

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Spunti di riflessione del Gruppo di Lettura del giovedì - Biblioteca Parco Sempione

Rilevante nel romanzo è il suo stile neutrale, quasi distaccato, ma che proprio per questo riesce a responsabilizzare il lettore, a suscitare un senso di protezione e di consapevolezza sociale.
Si avverte che la scrittura è rivolta a chi legge, che non si tratta solo di un dialogo dell'Autrice con se stessa. La parola è dunque strumento di salvezza, per chi testimonia e per chi riceve la testimonianza.

Specifico di questa autobiografia è che in Ernaux non c'è il tema della scelta (tengo il figlio? non lo tengo?), fin dall'inizio lei non manifesta dubbi, perché legittimamente non ne ha. Una differenza rispetto a come è spesso raccontato il vissuto dell'aborto, una differenza che ha reso difficile, ad alcune partecipanti, empatizzare appieno.

"Come maschi" hanno detto dei lettori "si prova un senso di difetto, di impotenza". Difetto per l'incapacità di sentire nell'intimo la natura che vive nel femminile, in difetto perché persone la cui componente sociale e di realizzazione di sé non è mai ostacolata o ritardata dalla natura.
Ma leggere serve proprio a prendere coscienza e, se anche non si arriva a sentire fin nell'intimo, è la responsabilità individuale e sociale quanto basta per tutelare ed estendere i diritti.

Nota di colore giallo: a tratti questo libro ha qualcosa in comune coi polizieschi, per l'attenzione alla ricostruzione tramite dettagli, per la ricerca di nomi, luoghi, indirizzi. L'esattezza del ricordo è tutto, recuperare dalla memoria è un dovere di verità.

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