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I diari della falena
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Klein, Rachel - Klein, Rachel

I diari della falena

Torino : Einaudi, 2011

Abstract: In un college femminile del New England dove è stata mandata a studiare dopo il suicidio del padre, una ragazza di sedici anni affida al proprio diario ogni pensiero, ogni emozione. Prima di tutto la crescente ossessione per l'arrivo di Emessa, che pare la stia inspiegabilmente spodestando nel cuore della sua migliore amica Lucy. Ma anche i sinistri avvenimenti che si verificano. Una sera una ragazza, dopo essere passata davanti alla finestra di Emessa, stranamente cade dal cornicione. Qualche tempo dopo, un'insegnante che aveva duramente ripreso Emessa viene ritrovata cadavere nel campus. Mentre la paura si diffonde nella scuola, e Lucy sembra sempre più deperita e sempre più succube di Ernessa, incubi e fantasie sono tanto fomentati che diventa sempre più difficile capire dove finiscano le suggestioni e inizi la realtà...

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DARIA SECCIA
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Premetto che è il primo libro che leggo sul mondo dei vampiri. Ho girato l'ultima pagina giusto una settimana fa questo romanzo scritto da Rachel Klein. Sono pagine di diario dove la protagonista – che tra l'altro non viene scritto il nome ma se guardi la trasposizione scopri che si chiama Rebecca – scrive nero su bianco tutti i suoi pensieri, le sue paure, le sue amicizie e le giornate trascorse nel collegio del New England.

È stata una lettura molto cupa e macabra però è stata interessante.
Di chiavi di lettura ne ho trovate due. Una logica e l'altra spirituale (se si può definire tale).

Per la prima, la figura del vampiro non credo esista e sia mai esistita: o meglio sono tutte quelle paure, gioie, desideri (anche quelli più nascosti e proibiti), le trasgressioni che riversiamo in un immaginario alter-ego (nel caso di questo romanzo si tratta di Ernessa).

D'accordo, possiamo dare anche cinque minuti e credere che Ernessa Bloch sia esistita davvero, ergo, dare un'altra chiave di lettura a queste pagine di diario? Io penso di sì.
Da quando Ernessa Bloch (nuova studentessa) arriva al college e fa amicizia con le amiche della protagonista, al contrario di quest'ultima, penso che sia il diavolo che "paralizza" la sua preda e la trasporta negli inferi (ovvero la morte) eliminando che ostacola il suo cammino. Rebecca, come scritto poc'anzi è la protagonista che tiene il diario, è invece la parte del cielo e della salvezza (quindi la vita). Mano a mano che Ernessa si saziava con le vite altrui per arrivare all'unica vera preda che è la migliore amica di Rebecca, ella diventava più forte – un po' come una bilancia che pende dall'una o dall'altra parte ma non è quasi mai ferma –, Rebecca cerca di lottare e salvare la sua migliore amica ma tutti i suoi sforzi si rivelano inutili e, infine stanca, lascia che il corso del tempo faccia la sua parte.

Io dopo aver letto questo diario da settembre a maggio, mi sono posta un paio di domande.
Dato che il padre di Rebecca si è suicidato, perché creare un'altra versione di sé stessi dove viene riversata la propria ribellione e/o infelicità interna e quindi, nel 'romanzo' è la protagonista stessa che uccide la sua migliore amica (Lucy Blane)? È come se volesse colmare una mancanza. Qual è questa lacuna che negli anni addietro non ha avuto?
Anche se è una lettura cupa, è stata comunque interessante la storia non mi ha presa particolarmente.
Il motivo per il quale ho voluto leggere il libro è perché ho già visto in precedenza il film (del 2011 con Lily Cole nel ruolo di Ernessa) e, oltre a qualche differenza, l'avevo messo nella lista dei libri d leggere.

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