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Anna sta mentendo...
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Baccomo, Federico

Anna sta mentendo...

Firenze ; Milano : Giunti, 2017

Abstract: Riccardo Merisio è tornato a sorridere. Un nuovo lavoro e una nuova ragazza hanno cancellato le ombre di un periodo difficile. Ma una sera, mentre sta chattando con Anna, la collega con cui ha da poco intrecciato una relazione, un insolito annuncio invade lo schermo del suo telefonino. Si tratta dell'invito a scaricare un'applicazione dal curioso nome di WhatsTrue. Anzi, più che un invito pare un obbligo, visto che ogni tentativo di impedirne il download si rivela inutile. Da questo momento iniziano ad accadere strane cose: sempre più spesso, i messaggi di Anna sono accompagnati da una scritta sinistra: Anna sta mentendo.... Uno scherzo, una trovata pubblicitaria, o un sistema effettivamente in grado di svelare le bugie dell'interlocutore? Ogni giorno più turbato e diffidente, Riccardo finisce per cedere al fascino della misteriosa app che comincia a impossessarsi dei suoi pensieri e ad amplificare le sue paranoie, trascinandolo in un gioco psicologico di tensione crescente in cui cadono i confini tra verità e menzogna, tra realtà e fantasia. Federico Baccomo mette in scena il racconto sfrenato di un mondo inquietante e seducente in cui si riflettono le complessità della mente umana e dove ogni uomo è insieme impostore e ingannato.

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Utente 10581
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Ci sono libri che a volte comperi senza un perchè ben preciso. Non conosco l'autore, ma sia la trama che la copertina mi piacciono parecchio. Strano perchè difficilmente mi capita. L'inizio è molto originale: "la nostra storia comincia con un ragazzo seduto sul letto, al buio, curvo sullo schermo di un telefonino".
Poi fatichi ad andare avanti ed improvvisamente ti viene in mente un libro di Guillame Musso che si intitola "quando si ama non scende mai la notte". Sono a pagina trenta ed è impossibile capire l'evolversi della storia, ma c'è qualcosa che mi ricorda quel libro. A pagina cinquanta mi viene in mente un film "The Truman Show" con Jim Carrey. Mi fermo, chiudo il libro e mi chiedo se valga la pena andare avanti oppure no, visto che le pagine da leggere sono ancora tante. Soprattutto mi chiedo come mai mi siano venuti in mente un libro ed un film. Decido di continuare quando improvvisamente Riccardo, il protatonista del libro si materializza in camera mia, mi guarda e mi dice che devo cambiare prospettiva se voglio capire il libro e per dimostrarmelo, senza che nemeno me ne accorga, mi porta con lui. Di li è un susseguirsi di pagine che girano, occhi che leggono riga dopo riga e poco importa che sia mezzanotte, io sono con i protagonisti del libro. A volte tifo per Riccardo, a volte per Anna, inizio ad entrare nella psicologia dei personaggi, che non è affatto scontata. Sono le una e mezza di notte quando decido che, sebbene manchino ancora una trentina di pagine, il finale me lo sarei gustato il giorno dopo. Tutti i pezzi del puzzle vengono messi al loro posto, ma c'è qualcosa che mi sfugge. Possibile che finisca così? Rimango con il libro aperto sull'ultima pagina quando Riccardo riappare nella mia cameretta. Avrei tante domande da fargli, ma lui mi guarda, mi strizza l'occhio e se ne va. In quello stesso preciso istante mi viene in mente "il grande fratello".
Sicuramente un libro originale e ben scritto, ma che alla fine ti lascia con quel "non so che di..."

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