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I Guardiani
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De_Giovanni, Maurizio

I Guardiani

[Milano] : Rizzoli, 2017

Abstract: Napoli non è una città come le altre. Napoli non è neppure una città sola. Perché sotto quella che conosciamo ce n'è una sotterranea, nascosta agli occhi del mondo, con il buio al posto della luce. Marco Di Giacomo l'aveva intuito, un tempo, quando era un brillante antropologo e aveva un talento unico nell'individuare collegamenti invisibili tra le cose. Poi qualcosa non ha funzionato e ora, ad appena quarant'anni, non è altro che un professore universitario collerico e introverso, con un solo amico, il suo impacciato ma utilissimo assistente Brazo Moscati. Considerati folli per le loro accanite ricerche sui culti antichi, i due sono costante oggetto dell'ironia di colleghi e studenti. Perciò nessuno si meraviglia quando il direttore del loro dipartimento li spedisce a fare da balie a una giornalista tedesca venuta in Italia per scrivere un pezzo sensazionalistico sui luoghi simbolo dell'esoterismo. Per liberarsi della seccatura, Marco chiede aiuto a sua nipote Lisi, ricercatrice anche più geniale dello zio ma con una preoccupante passione per le teorie complottiste. I quattro s'imbatteranno in una lunga catena di reati e strani eventi, scoprendosi parte di un disegno che potrebbe coinvolgere l'intera umanità. Soltanto Maurizio de Giovanni poteva scrivere questo romanzo, che nasce dalla conoscenza profonda di una città e della sua gente ma si spinge molto più lontano, mettendo in discussione tutte le categorie, comprese quelle letterarie, per inseguire una verità che forse avevamo davanti da sempre e non abbiamo mai voluto vedere. E questo è l'inizio. Solo l'inizio.

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Utente 10581
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Questo è uno di quei libri che acquisti solo leggendone la trama. L'autrice non l'hai mai sentita nominare e la copertina non ti piace. Eppure questo libri mi ha catturata dalle prime righe.
Ecco come venivano visti gli italiani immigrati in Inghilterra:
"L'italiano di Londra è "indigeribile". Viene qui temporaneamente, lavora finchè ha abbastanza denaro per comprarsi un pezzo di terra in Calabria, Campania o Toscana. Il suo primo obiettivo è dare inizio a un piccolo business, un caffè. Spesso evita di impiegare personale inglese. Gli torna più conveniente far venire parenti dal suo paese dal suo villaggio in Italia. Così i battelli si riempiono di Francesche e di Marie dagli occhi neri e di Gino, Tito e Mario dalle sopracciglia di scarafaggio.”
Nonostante questo la convivenza è abbastanza tranquilla fino a quando Mussolini non decide di allearsi con la Germania ed allora tutto cambia. Gli italiani vengono visti come traditori, le loro botteghe vengono prese di mira, il governo inglese decide di deportare tutti gli uomini perchè, se italiani, ipotetiche spie. Le famiglie si dividono. Gli uomini deportati in Australia o Canada, le donne rimangono sole nel quartiere di italiani. Poi la tragedia dell'Arandora Star, dove ad oggi non si sa ancora il numero esatto di persone disperse, forse 446 su 1500 ma la peggio di certo l'hanno avuta gli italiani.
Agli eventi della Storia, si intrecciano le storie dei personaggi presenti nel libro, delle loro vite e di come il destino abbia riservato loro futuri diversi

Utente 10581
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Che si è fumato De Giovanni prima di scrivere questo libro? 19 Euro, 358 pagine e... e niente, visto che si parla di Trilogia ti è chiaro che non compererai gli altri libri. Questo basta e avanza.
Sì, perchè con il Codice da Vinci, si parlava di Santo Graal, di simbologia, qui in tutta onestà non ho capito se si tratta di una setta o cosa, ma soprattutto non ho capito che c'entri Napoli.
Già a pag, 46 volevo mollare, ma poi proprio per quelle 19 euro sono andata avanti. Per maggior chiarezza, sicuramente la mia, ho cercato di dividere il libro in tante parti. Ci sono gli studiosi di storia antica rappresentati da Marco e Brazo, c'è Liza la nipote di Marco, c'è Ingrid una giornalista tedesca, c'è il vicequestore Andreoli, c'è l'occulto e tutti i suoi adepti e c'è "il bene?" "la luce?" mah, non l'ho capito. Infine alcuni capitoli scritti in corsivo, sicuramente una voce fuori dal coro che forse vuole cercare di far capire qualcosa di più. Io onestamente parlando non l'ho capito. Nessuna suspance, nessun colpo di scena, tutto molto piatto. E poi... poi finalmente qualcosa accade e tu inizi a ricrederti, finalmente qualcuno dall'oscurità si fa avanti, inizia a prendere contatti, addirittra si fa vedere, ma... ma dentro di te a questo punto inizi a gridare "ma nooooooo, che scemata" .
Finisci il libro e rimani sconcertata!
Nei ringraziamenti De Giovanni scrive "i Guardiani sono qualcosa di radicalmente diverso da ogni altra mia storia".
La bravura di uno scrittore si vede proprio da questo, di osare a scrivere qualcosa di diverso, che lo sganci dal solito commissario Ricciardi o dal commissario Lo Iacono. De Giovanni ha osato, ma forse non era pronto, forse la storia che aveva in mente, doveva essere lasciata a riposare ancora un po'. La sensazione che sia stata scritta di getto e data in stampa è stata forte!

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