Forum » Recensioni

La simmetria dei desideri
2 3
Nevo, Eshkol

La simmetria dei desideri

[Vicenza] : BEAT, 2015

Abstract: Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent'anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l'esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie. Durante la partita Amichai ha un'idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia. Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.

1013 Visite, 3 Messaggi

Libro che tiene a distanza le mezze misure, o appassiona o tende a irritare. Finché leggevo ho cambiato più volte parere. Alla fine mi girano in testa più i punti negativi che altro: diversi passaggi dalla scrittura un po’ banale, in generale lo stile abbastanza piatto; la noia che accompagna la nascita dell’associazione; il triangolo improbabile tra Yaara, Yuval e Churchill; la costruzione un po’ forzata e “piaciona” della trama; il rapporto tra Israele e i territori palestinesi occupati che rimane fin troppo sullo sfondo; il compiacimento dell’amicizia; la divisione schematica dei ruoli.
Buona l’idea di partenza, gli intermezzi filosofici, i riferimenti alla solitudine del protagonista, ma un po’ troppo poco.
Inamidato.
[62/100]

Questo è il libro che mi ha tenuto buona compagnia durante questa Pasqua in casa a causa del Coronavirus. Nevo racconta la storia di un'amicizia al maschile focalizzata completamente sull'interiorità dei suoi personaggi, mentre gli eventi restano sullo sfondo. Ciò che emerge sono personaggi che sembrano reali e che sono complementari nella loro diversità.

Nevo è a mio avviso uno scrittore di enorme talento ha una grande capacità di analisi dei sentimenti - avevo già letto un altro suo romanzo.

  • «
  • 1
  • »

3518 Messaggi in 3154 Discussioni di 326 utenti

Attualmente online: Ci sono 51 utenti online