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Mal di Libia
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Porsia, Nancy

Mal di Libia

Firenze ; Milano : Bompiani, 2023

Abstract: Nancy Porsia arriva per la prima volta a Tripoli il 4 novembre 2011, due settimane dopo la morte di Muammar Gheddafi, con la netta sensazione di aver mancato un appuntamento con la Storia. Per un anno viaggia tra Nord Africa, Europa e Medio Oriente alla ricerca di storie da raccontare, ma poi è a Tripoli che ritorna e decide di stabilirsi, diventando l’unica giornalista italiana di base in Libia a scrivere di un paese che, giorno dopo giorno, diventerà anche il suo. Da lì racconta i grandi intrecci della politica, tra colpi di stato e interferenze dei servizi, gli sviluppi della guerra civile, le dinamiche complesse tra rivoluzionari e nostalgici gheddafiani, e poi la tragedia epocale delle migrazioni: dalle strade di Tripoli alle coste di Sabratha, per anni fa la spola tra le case dei trafficanti, le carceri stracolme di migranti catturati nel loro transito verso l’Europa e le spiagge grondanti cadaveri. In queste pagine Nancy Porsia ci porta a conoscere una terra ostile con i suoi figli ma inerme davanti a chi nelle sue acque prova a lavare la propria coscienza sporca; ci accompagna a scoprire un popolo contraddittorio ma spesso incompreso, lontano da quello di cui danno notizia i media mainstream, e insieme ci offre uno sguardo onesto sulla sua vita: cosa vuol dire fare la frontline quando si è donna e madre? Cosa vuol dire avere un legame indissolubile con una terra pericolosa per la propria sicurezza? E soprattutto, qual è il costo di una voce libera e indipendente?

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Utente 10581
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Questo è uno di quei libri che non vorresti finisse mai.
Un lungo viaggio quello che compie l'autrice tra la Libia di Gheddafi prima e quella di Gheddafi dopo la sua morte. Un reportage minuzioso, fatto di nomi, rapporti intrecciati, interviste effettuate, città visitate, persone intervistate, prigioni, centri di detenzione per immigrati. Ma cosa smuove una giornalista ad addentrarsi in ambienti tanto pericolosi? Quello che lei definisce "il mal di Libia" , quel male dentro il quale ci sono tante cose, amore per una terra molto martoriata, amore per il suo popolo, ma anche rabbia per la sua incapacità di ribellarsi al male, per cedere ai compromessi.
Nonostante tutto, questo libro ti lascia dentro quella labile speranza che le nuove generazioni riescano in qualche modo a staccarsi da un vecchio e logoro sistema e che lottino per un futuro migliore.

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