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Il sentiero selvatico
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Righetto, Matteo

Il sentiero selvatico

Feltrinelli Editore, 09/04/2024

Abstract: Piove da più di un mese a Larcionèi. Nel paesino ai piedi delle Dolomiti gli anziani giurano di non aver mai visto cadere dal cielo tanta acqua. E sotto l'acqua gli abitanti del villaggio si riuniscono il 2 novembre del 1913 per la messa del Giorno dei Morti. Ci sono tutte le famiglie della zona, anche i Thaler, con la loro unica figlia di dieci anni, Katharina. Nel mezzo della liturgia, la bimba sparisce nel nulla: il paese intero la cerca tra i boschi per tutta la notte, invano.La piccola Tina riappare da sola il giorno dopo, proprio quando finalmente cessa la pioggia. Sta bene, ma non ricorda nulla di quel che le è accaduto, e tra i paesani cominciano a correre strane e malevole voci. Presto per tutti Tina diventa la strìa, la strega che è stata rapita dai morti, che ha conosciuto il diavolo. Per lei l'unico rifugio, il luogo dove trova pace e sicurezza, è il monte Pore con i suoi boschi, i torrenti e gli animali selvatici.La sua è una vita di misteri e scelte coraggiose, che la porteranno – da adulta – a diventare una leggenda, la guardiana della natura dolomitica, uno spirito antico che, proprio come gli animali selvatici, si lascia vedere solo se è lei a deciderlo. L'ultima lupa delle Dolomiti.Torna il personaggio più amato de La stanza delle mele, Tina Thaler. Matteo Righetto, con il suo stile poetico, ci porta a Larcionèi, in quel drammatico momento in cui le foreste venivano drasticamente abbattute, la Grande guerra falcidiava i soldati e l'identità ladina veniva lacerata. In un intreccio di magia e arcaiche tradizioni locali, Il sentiero selvatico celebra la potente connessione tra piante, animali, donne e uomini.Lo sguardo rivolto alla luna, recitò: "Io non cerco denaro e non cerco potere. Non cerco fama, gloria né vanità. Non cerco giustizia se non quella che mi insegna la montagna. Non cerco che me".

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Utente 10581
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La stanza delle mele mi era piaciuto tantissimo, per cui non ho esitato ad acquistare anche quest’altro libri di Matteo Righetto. A dispetto del primo, questo è più particolare, si respira più natura. Siamo nel 1913 a Larcionei, un piccolo paese ai piedi delle Dolomiti ed un evento inspiegabile fa sì che la protagonista venga additata come “strega” ed il fatto che lei abbia un rapporto speciale con la natura non fa altro che rafforzare il pensiero di molti in paese. Oggi ti stupisci molto di certe credenze, ma ai tempi penso fossero la normalità. Di contorno a questa storia c’è la Storia, quella che pochi ricordano, e che qui viene raccontata magistralmente. Finisci di leggere il libro e ti viene voglia di fare la valigia e partire per quei luoghi magicamente descritti.

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