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Parigi è sempre una buona idea
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Barreau, Nicolas - Barreau, Nicolas

Parigi è sempre una buona idea

Milano : Feltrinelli, 2015

Abstract: Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Lì, in rue du Dragon, ci si può imbattere in un piccolo negozio con una vecchia insegna di legno, un campanello d'argento démodé sulla porta e, dentro, mensole straripanti di carta da lettere e cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent. Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d'auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un'accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di torte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d'onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un'amara sorpresa.

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"Rosalie amava l'azzurro. Era il suo colore preferito da quando aveva memoria. E nel frattempo aveva compiuto ventotto anni. Come ogni mattina alle undici, anche quel giorno mentre apriva la piccola cartoleria guardò in alto, sperando di vedere uno sprazzo di azzurro nel cielo grigio di Parigi. Scorgendolo sorrise."
Letto tutto d'un fiato un una nebbiosa domenica di marzo. E' il secondo libro che leggo di questo autore che descrive Parigi così bene che spesso si entra nel libro e si ammira Parigi con i suoi occhi. Ti fa venire voglia di mollare tutto e partire alla volta della Francia.

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