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I miei piccoli dispiaceri
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Toews, Miriam

I miei piccoli dispiaceri

Milano : Marcos y Marcos, 2015

Abstract: Elf è sempre stata la più bella. Ha stile, idee geniali, ti fa morir dal ridere; le capitali del mondo la ricoprono allegramente di dollari per farle suonare il pianoforte e gli uomini si innamorano perdutamente di lei. Yoli è la sorella squinternata. Ha messo al mondo figli con padri diversi, ha un amante avvocato, se si rompe la macchina fa sesso con il meccanico, ha il conto sempre in rosso e una carriera mancata. E cos'è adesso questa storia che Elf vuole morire? Proprio in questo momento, poi, a due settimane da un'importantissima tournée. Elfie, ma ti rendi conto di quanto mi mancheresti? Quali sono le cose giuste da dire per salvare una vita? Yoli la prende in giro, la consola, la sgrida, aggredisce lo psichiatra dell'ospedale, cammina lungo il fiume tumultuoso del disgelo, non sa più che pesci pigliare. Cospira con la madre, con zia Tina, con il tenero marito scienziato di Elf, con Claudio, il suo agente italiano, e tra cene alcoliche, sms di figli ed ex mariti, sorrisi e ultime frontiere del pianto, lottano tutti per convincere Elf a restare. E in questo lungo duello di parole, carezze, umorismo nero si celebra la grazia e l'energia che occorrono per accettare il dono fragile della vita.

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Utente 10581
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Titolo: I miei piccoli dispiacere
Sottotitolo: e anche i miei vista la fatica con la quale ho letto questo libro.
Non mi è piaciuto per nulla e i troppi passaggi temporali rendono la lettura faticosa. La storia poi non l'ho capita. La protagonista Elf è una donna che ha tutto, bellezza, talento un marito che tutte le invidiano, ma le manca la voglia di vivere. Yoli, la sorella, fa di tutto per tenerla attaccata a questa vita e per far ciò coinvolge tutta la famiglia. Di Elf però viene raccontato molto poco e alla fine tutta la storia è incentrata sulla sorella e sulla sua voglia di distogliere Elf dal suicidarsi. Ci riuscirà? Beh questo non lo svelo, però vi posso dire che a fine libro non mi è rimasto nulla, se non un fastidio per un libro che per me è inconcludente.

Elf ha tutto per essere felice: bellezza, talento, successo, marito e famiglia che la amano profondamente. Ma desidera soltanto morire. Così come suo padre, suicidatosi sotto un treno.
Yoli, la sorella di Elf, tenta in tutti i modi di farle tornare la voglia di vivere.

Non è facile accettare che la nostra idea di felicità non sia la stessa delle persone che amiamo.

Il libro è molto intenso e toccante. Si sente che è una storia vissuta sulla pelle e raccontata con dolore. Ho apprezzato molto lo stile della Toews, in particolare i dialoghi incorporati nel flusso narrativo.

E tra le righe ho trovato anche bellissime parole dedicate all’amore per la lettura:
“Erano mio padre e mia sorella che insistevano costantemente perché io e mia madre leggessimo di più, perché trovassimo conforto nei libri, perché placassimo brame e dolori con parole e ancora parole. Scrivi tutto, diceva mio padre quando andavo da lui in lacrime per dio sa quale piccola ingiustizia, e tieni, leggi questo, diceva mia sorella lanciandomi qualche tomo quando le facevo domande tipo, La vita è una presa in giro?”

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