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Sola con te in un futuro aprile
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Asta, Margherita <1974-> - Gargiulo, Michela

Sola con te in un futuro aprile

Roma : Fandango libri, 2015

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"Quest'anno le nostre vacanze sono cominciate prima. Mio padre ha litigato con un vicino, nel condominio dove abitiamo a Trapani. Per questo ci siamo trasferiti tutti a Pizzolungo, nella casa di villeggiatura. Un regalo imprevisto, insperato, un anticipo d'estate."
Inizia così questo libro. Loro sono una classica famiglia siciliana formata da papà, mamma e tre figli. Quella che doveva essere un'estate come tante si trasforma in una tragedia.
La vita di questa famiglia si intreccia con quella di Carlo Palermo, uno dei tanti giudici che, seguendo una pista di droga, si è ritrovato in un giro più grande che coinvolge anche la politica, quella politica che allora era rappresentata da Bettino Craxi.
"La sua inchiesta ormai ha imboccato la pista politica. Le attenzioni del giudice istruttore si concentrano sulle attività di alcune società che fanno capo a un giovane e promettente uomo d'affari Ferdinando Mach de Palmstein. Alcuni testimoni hanno riferito dei legami tra il finanziere e il partito socialista. Nella testa del giudice si è insinuato il dubbio che attraverso una complessa architettura societaria privata entrino finanziamenti illeciti nelle casse dei partiti. […] Il 15 dicembre del 1983 Palermo firma due decreti di sequestro di documentazione relativa a due società sempre legate al finanziere: la Sofinim e la Editfin. Quei sequestri non verranno mai effettuati. Craxi, avvertito immediatamente dei provvedimenti e del suo coinvolgimento, ha presentato un durissimo esposto contro Palermo al procuratore generale della cassazione Giuseppe Tamburrino. Il presidente del consiglio si è lamentato di essere indebitamente oggetto di indagine assieme all'onorevole Pillitteri, suo cognato. E' la prima volta nella storia della Repubblica che un presidente di consiglio denuncia l'operato di un giudice. Ma, del resto, non era nemmeno mai accaduto che un giudice osasse indagare apertamente su un primo ministro in carica.”
Ma la storia continua e il processo contro i presunti colpevoli di quella strage si conclude con l'assoluzione di tutti gli imputati.
Margherita era una bambina di 10 anni quando ha visto la sua stravolta da un attentato che doveva colpire il giudice Palermo e che, di fatto ha invece colpito la sua famiglia. Sì, perchè quella macchina imbottita di tritolo era per lui. Chi ha premuto il grilletto non ha visto oppure ha fatto finta di non vedere che oltre alla macchina del giudice c'era un'altra macchina guidata da una mamma con i suoi due figli. E' bastato premere un pulsante per cambiare irrimediabilmente la vita e i destini di due famiglie. Margherita ora adulta prova a ricostruire questa storia cercando di mettere insieme i vari tasselli che si intrecciano l'uno con l'altro. Si ripercorre il maxiprocesso, le stragi di Capaci e di via D'amelio e tutte le morti eccellenti degli anni 92-93, tutto si intreccia alla strage che ha ucciso la sua famiglia.
Il suo racconto si intreccia con quello del giudice che da quel giorno non è più riuscito a riprendersi e che ha lasciato la magistratura.
Sola con te in un futuro aprile è un libro che lascia il segno scritto con una tale delicatezza che spesso si vorrebbe incontrare Margherita per abbracciarla.
“Sono passati trent'anni dal 2 aprile 1985. E in tutto questo tempo ho aspettato di incontrarti ancora. Di ritrovarti in un futuro aprile, e camminare accanto mano nella mano. Ho visto morire pezzi di verità uno dopo l'altro, uccisi con un tempismo perfetto prima che si ricongiungessero. Forse basterebbe mettere insieme tutte quelle morti, nel loro ordine naturale, per avere davanti quel “capolavoro di verità scritto con il sangue”.

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