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Canada
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Ford, Richard <1944- > - Ford, Richard <1944- >

Canada

Milano : Feltrinelli, 2013

Abstract: Prima di tutto parlerò della rapina commessa dai nostri genitori. Poi degli omicidi, che avvennero più tardi. Ai nostri giorni, a distanza di mezzo secolo dai fatti, il professor Dell Parsons, americano trapiantato in Canada e alla vigilia della pensione, ricorda i due avvenimenti che hanno impresso una svolta decisiva alla sua vita e a quella di Berner, la sua gemella. Nel 1960, l'anno dei fatti criminosi, Dell e Berner hanno quindici anni e i Parsons sono una famiglia americana assolutamente normale, da cui sarebbe stato assurdo aspettarsi cose simili. Ma, come scrive Richard Ford, il preludio a cose molto brutte può essere ridicolo, ma può anche essere casuale e insignificante. Cosa che merita di essere riconosciuta perché indica il punto da cui possono originarsi eventi disastrosi: a un pelo dalla vita di tutti i giorni.

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Vista la caratura dell’autore, un po’ al di sotto le aspettative.
La prima parte, che già denota una tendenza iper-descrittiva, racchiude i momenti migliori: l’incipit magnetico; la presentazione di Bev e Neeva, genitori di Dell e due personaggi agli antipodi; l’arrivo di Topo Williams che rompe qualsiasi parvenza di equilibrio; la rapina rocambolesca.
La seconda è decisamente troppo diluita per quello che vi accade, avanza pochi fotogrammi alla volta, lascia sul campo qualche sbadiglio.
La terza è funzionale ma frettolosa; dà poca soddisfazione, per trama e per narrazione.
Tra gli infiniti riferimenti possibili mi ha fatto pensare, del tutto a caso, a un paio di libri: "Dio di illusioni", per come nella prima pagina si racconti già il fatto spartiacque, annullando l’effetto sorpresa; e a "Il senso di una fine", per il narratore anziano che racconta in prima persona qualcosa accadutogli decenni prima, a cui aggiunge qualche pensiero col senno di poi.
Entrambi preferibili.

Storia ambientata nella provincia americana sicuramente originale per la vicenda narrata e la costruzione dei passaggi temporali. Chiaramente di fantasia, ma la narrazione in prima persona del protagonista la rende quasi reale. Emergono infatti molto bene i sentimenti di Dell, giovane adolescente di 15 anni, che vede la sua vita completamente stravolta da un atto irresponsabile dei genitori, raccontato subito nelle prime righe di apertura del romanzo. Non prova risentimento, anzi continua a manifestare amore per loro, e a restare fedele ai loro insegnamenti (dice infatti:” io mi ero rifiutato di odiarli e rimanevo il figlio leale che restava e faceva quello che voleva nostra madre”) . Si ritroverà improvvisamente sradicato dalla sua cittadina e costretto a cambiare Stato, rinunciando così al suo grande sogno di frequentare la nuova scuola, e ritrovandosi a vivere con dei personaggi dalla condotta discutibile, ai margini della legalità, fino a quando finalmente riuscirà ad cambiare nuovamente vita e realizzare il suo desiderio di studiare e diventare un insegnante. Nell’atteggiamento di Dell non c’è mai rabbia, a volte si può pensare a una sorta di rassegnazione, ma in realtà è capacità di adattamento, di accettazione, anzi “flessibilità” (come gli insegnava su madre) che tirano fuori la sua grande forza d’animo per raggiungere i suoi obiettivi di crescita. L'unica pecca è nella lentezza della parte centrale, che rischiano di far "disamorare" il lettore, ma nel complesso un buon libro.

Utente 329
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quando penso a dell,al mondo ostile in cui è cresciuto,capisco il motivo per cui ho iniziato ad ascoltate heavy metal,per metabolizzare la sofferenza ,che vivere in una realtà simile comporta.interessante l'ambientazione canadese che mi porta in una regione a me sconosciuta.

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