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Le notti bianche
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič - Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Le notti bianche ; La cronaca di Pietroburgo

Milano : Feltrinelli, 2015

Abstract: Un giovane sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, incontra una misteriosa fanciulla e vive la sua educazione sentimentale, segnata da un brusco risveglio con conseguente ritorno alla realtà. Un Dostoevskij lirico, ispirato, comincia a riflettere sulle disillusioni dell'esistenza e dell'amore nell'ultima opera pubblicata prima dell'arresto e della deportazione, esperienze che modificheranno in maniera radicale e definitiva la sua concezione dell'uomo e dell'arte. In questa edizione, al celebre racconto viene affiancata la visione diurna di Pietroburgo contenuta nei feuilletons che compongono la Cronaca di Pietroburgo, vero e proprio laboratorio per la scrittura dostoevskiana. Lo stretto legame tra pubblicistica e letteratura, che accompagnerà Dostoevskij negli anni della maturità, viene così a manifestarsi fin quasi dal suo esordio. Il racconto Le notti bianche ha ispirato il film omonimo di Luchino Visconti (1957), con Marcello Mastroianni e Maria Schell, e il film Quattro notti di un sognatore di Robert Bresson (1971).

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LAURA STILLO
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Capolavoro giovanile di F. Dostoevskij, "Le notti bianche" è stato discusso durante l'ultimo incontro del Gruppo di Lettura della Biblioteca Tibaldi. Il volume, pur nella sua brevità, racchiude una grandissima forza poetica e ha dato avvio ad una discussione molto vivace e ricca di molteplici spunti di riflessione, in cui i temi della solitudine, del sogno, dell'introspezione e del bisogno d'amare sono stati sottolineati come elementi chiave del racconto.
San Pietroburgo, con le sue vie e i suoi antichi palazzi, è lo scenario che fa da sfondo alle riflessioni del protagonista, un sognatore romantico e solitario senza nome che proietta nello spazio esterno le proprie inquietudini ed illusioni interiori. Realtà ed immaginazione si compenetrano e questo dualismo si proietta anche nell'incontro con la protagonista femminile, la cui storia d'amore profilatasi all'orizzonte, fatta di promesse dai toni intimi e confidenziali, è destinata ad un miserabile fallimento, non riuscendo così a colmare il vuoto che ha da sempre contraddistinto l'esistenza stessa del protagonista.
Suggestivo è stato l'accostamento, evidenziato da alcuni dei partecipanti alla discussione, con la figura di Leopardi, per alcune tematiche riconducibili al linguaggio poetico del grande recanatese: il tema della solitudine più drammatica, che è anche la nostra che stiamo vivendo in questo particolare momento storico, il tema dell'introspezione e dell'amore verso la donna. Consigliatissimo!

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