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Ninna nanna
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Palahniuk, Chuck

Ninna nanna

Milano : Mondadori, 2003

Abstract: Carl Streator è un uomo solitario. Ha quarant'anni, è vedovo e fa il giornalista. Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa del neonato scopre qualcosa di terribile: la presenza in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli del libro Poesie e filastrocche da tutto il mondo, immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la dolce morte. Il canto si rivela un'arma micidiale: basta leggerlo a voce alta o anche solo recitarlo a mente dirigendolo verso qualcuno e quel qualcuno finisce per tirare le cuoia. Carl diventato, più o meno involontariamente, un serial killer, si associa con un'agente immobiliare per distruggere tutte le copie esistenti del libro.

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Mi sono lasciata attrarre dalla sinossi di questo romanzo, è la prima volta che leggo Palahniuk.
Il romanzo mi è piaciuto tantissimo: si tratta di un horror portato avanti con ironia e suspense.
La trama mi ha ricordato i fumetti di Dylan Dog (sia per l'aspetto horror che per quello esistenzialista) ed anche i romanzi di Gianluca Morozzi - anch'essi spesso irreali, crudi.
"Mona, Helen, io e Ostrica. Ci metteremo in viaggio noi quattro. L'ennesima famiglia disfunzionale. Una vacanza in famiglia. Alla ricerca di un empio Graal. Con un centinaio di tigri di carta da sterminare lungo il cammino. Un centinaio di biblioteche da saccheggiare. Libri da disinnescare. Un mondo da salvare prima che si addormenti per sempre".

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