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Sogni di Bunker Hill
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Fante, John

Sogni di Bunker Hill

Torino : Einaudi, [2004]

Abstract: Un romanzo sul cinema, sulla Hollywood degli anni Trenta e Quaranta. Il romanzo estremo dello sdradicamento sotto le luci della Mecca del cinema. In Fante - sosteneva Pier Vittorio Tondelli - c'è una visione dell'America, non tanto come terra promessa, come poteva apparire al padre abruzzese, ma da conquistare, come era nelle capacità di un individuo nato nel Nuovo Mondo, immigrato di seconda generazione. Fante ha seguito questo percorso di sogno lasciando Denver per approdare nella mitica terra della California. Di fronte a questo estremo, sarcastico, irriverente, indecente blasfemo, ironico romanzo si ha la certezza di essere di fronte a un grande narratore in cui una vita spesa a scrivere racconti produce l'ultimo, accecante, compatto frutto.

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Non avevo mai letto nulla di John Fante e ho pensato bene di iniziare dall'ultima sua opera.
Che dire? Una bella scoperta (per me).
Spesso - leggendo la storia e respirandone l'atmosfera - mi sono tornati in mente i romanzi del genere Hard Boiled
Anni '30, atmosfere fumose, abiti gessati, donne bellissime, sigari, divi del cinema e personaggi caratteristici.
Una storia che divertente, provocatoria, ma che anche è pervasa da un senso di amarezza.
Si legge con rapidità grazie al ritmo e ai personaggi cinematografici (nella descrizione) che popolano la vita di Arturo Bandini.

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