Incontri letterari nei 9 Municipi a cura delle associazioni delle comunità internazionali presenti a Milano

Oggi leggiamo autori di ogni parte del mondo, ma conosciamo i capolavori della letteratura mondiale? Quali opere classiche si studiano a scuola nei vari paesi? Quali scrittori antichi e moderni vengono letti e amati nelle culture diverse dalla nostra? Facciamocelo raccontare da chi lo sa bene, perché in quella cultura ha vissuto, ha studiato, ha letto. Per favorire il dialogo interculturale e la conoscenza reciproca, il Comune di Milano ha invitato le associazioni delle comunità internazionali presenti a Milano a presentare al pubblico i capolavori delle loro letterature. Prendono così forma i 9 eventi distribuiti sul territorio dei 9 Municipi di Milano, alcuni dei quali sono ospitati dalle nostre biblioteche.

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1. CINA | Il "Viaggio in Occidente": le avventure di Scimmiotto e di altri eroi
giovedì 1 febbraio ore 18 - Biblioteca Sormani
presenta un grande classico della letteratura cinese, il romanzo del XVI secolo “Viaggio in Occidente” che con il suo popolarissimo eroe Scimmiotto ha influenzato anche il nostro immaginario moderno: molti ricorderanno il fumetto disegnato da Milo Manara nel 1976, e i più giovani penseranno invece al manga “Dragon Ball” che a questo classico è liberamente ispirato. Scimmiotto, impertinente e iconoclasta, fu elogiato da Mao come metafora del potere liberatorio della rivoluzione, e tuttora è onnipresente nei media cinesi. Le specialiste dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Alessandra Lavagnino e Simona Gallo, ce ne faranno conoscere molti aspetti poco noti. Come scriveva Italo Calvino, “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”.

2. CABILIA (ALGERIA) | La poesia dell'esilio: l'attualità di Si Mohand
giovedì 22 febbraio ore 18 - Casa delle Arti. Spazio Alda Merini vede come protagonista la poesia con un classico in lingua berbera: l’opera di Si Mohand (1849-1905), studiato e conosciuto soprattutto in Algeria, suo paese natale, in Francia e nei paesi francofoni. Le sue poesie giovanili ebbero come argomento privilegiato l'amore, ma quello che lo ha reso particolarmente amato dai conterranei è il tema dell'esilio e della perdita dei valori tradizionali in seguito al grande sovvertimento provocato dal colonialismo europeo. L’opera di Si Mohand sarà presentata da Vermondo Brugnatelli, che ne ha curato la prima traduzione in italiano, con letture in lingua originale, immagini e canti moderni che dalle poesie di questo autore hanno tratto spunto a cura dell’Associazione culturale Berbera.

3. COLOMBIA | "Cent'anni di solitudine". Il Macondo di Gabo in Italia
giovedì 1 marzo ore 18 - Auditorium “Cerri”
per una serata speciale dedicata a Gabriel García Márquez e celebrare i 50 anni dalla prima traduzione in italiano di “Cent’anni di Solitudine”, il romanzo che ha significato per Gabo l’affermazione nel campo della letteratura iberoamericana e oggi viene considerato un capolavoro della letteratura universale. Le associazioni dei colombiani in Italia evocheranno il Macondo di Gabo con letture collettive in lingua originale e in traduzione. L’incontro esplorerà anche il rapporto tra la prosa del libro e la musica tradizionale del “Caribe colombiano”, con la partecipazione del gruppo musicale “Tradición” direttamente dalla città di Barranquilla (Colombia).

4. EGITTO | Nagib Mahfuz: "Il rione dei ragazzi" romazo teologico?
giovedì15 marzo ore 18 - Biblioteca Fra Cristoforo
presenta una delle opere più famose del grande scrittore egiziano premio Nobel per la Letteratura. Testimone delle varie fasi attraversate dal suo paese e dal mondo arabo nell’arco di quasi un secolo, Mahfuz ripropone la storia dei Profeti in un romanzo diviso in 114 capitoli (quanti sono quelli del Corano). Sotto altri nomi ci vengono presentati Adamo, Mosè, Gesù e Maometto… seguiti da un ulteriore ‘profeta’ della modernità, involontaria causa della ‘morte di Dio’. Un libro fondamentale e assai poco conosciuto. Ne parla il professor Paolo Branca (Università Cattolica di Milano) insieme alla scrittrice Rania Ibrahim, autrice del romanzo “Islam in Love”.

5. CILE | Pablo Neruda: cantare la storia, cantare la vita
giovedì 19 aprile ore 18 - Casa della Memoria con il recital di Milton Fernàndez (voce recitante) e Angel Galzerano (chitarra e canto). Le donne, la poesia e l’impegno politico nell’opera di uno dei più grandi poeti di tutti i tempi. I suoi suoni appena accennati, nella piovosa Temuco, che diventeranno la voce di un intero continente; i dubbi, i timori e le contradizioni, i viaggi, la malattia mortale di un mondo che sentiva suo, la sonora solitudine dei suoi ultimi giorni a Isla Negra. Poeta tra i poeti, Pablo Neruda appare come impregnato di America, dell’aria sferzante delle Ande e delle tempeste oceaniche, delle sconfinate praterie, dei venti, del linguaggio che incalza, accumula, enumera; lontano dalla preziosità da mosaico della lirica novecentesca. Un uomo-poeta fraterno, carnale, corale come pochi prima di lui. L’abbraccio fremente di un linguaggio universale, che parla a ciascuno di noi. Che continua a farlo. La voce di un mondo, il nostro, da ascoltare con la pelle.

6. BRASILE | "La vita è l'arte dell'incontro": Vinícius de Moraes fra canzone e poesia
giovedì 3 maggio ore 18 - Villa Scheibler
propone la lezione di una delle figure più autentiche ed eclettiche della cultura brasiliana del Novecento, Vinícius de Moraes (1913-1980). Dagli esordi di poeta simbolista alla carriera diplomatica abbandonata per evidenti “incompatibilità” con il potere; da sodale di Ungaretti a demiurgo della bossa nova nella Ipanema alchemica degli anni 60; da drammaturgo a sacerdote dell’afro-samba a Salvador da Bahia; da cantautore bohémien ad animale da palcoscenico. Poeta di un’era, ha rappresentato universalmente un Brasile sensuale e insieme struggente. Il professor Roberto Francavilla (Università di Genova) presenterà gli aspetti meno conosciuti di quest’opera poetica, in dialogo con l’antropologo e musicista Nenè Ribeiro che esplorerà i testi delle canzoni facendoli ascoltare dal vivo con la sua chitarra. 

7. DIWAN MEDITERRANEO | La poesia araba e la sua influenza in Italia e in Spagna
giovedì 17 maggio - Mercato Comunale di Viale Monza
letture di poesie arabe, italiane e spagnole che illustrano la circolazione degli influssi culturali nelle letterature dei paesi del Mediterraneo.  Il termine arabo dīwān può significare raccolta di poesie, ma anche il luogo in cui ci si raduna o si ricevono gli ospiti. In questo nostro incontro il luogo è il Mediterraneo, dove la poesia italiana delle origini e la lirica araba si scambiarono influssi e temi, il gusto delle allitterazioni, il canto dell'amore inappagato. Le opere di scrittori come il siciliano Ibn Hamdis o l'andaluso Ibn ’Arabi trovarono corrispondenze nelle poesie della Scuola Siciliana e degli stilnovisti: Jacopo da Lentini, Pier delle Vigne, Cavalcanti, Dante. Ascolteremo nelle loro lingue queste poesie che arrivano dal mondo antico, ma anche alcune “gacelas” del “Diván del Tamarit”, ultima opera di Federico García Lorca che nell’Andalusia del Novecento volle e seppe rivivere in maniera moderna la tradizione araba. Insieme al professor Wael Farouq (Università Cattolica di Milano) e alla scrittrice Carmen Covito, leggeranno i testi poetici Silvia Rudel, Peppe Buono e altri giovani che animano la webradio del quartiere.

8. INDIA | Il Ramayana: le grandi gesta di un Avatar
giovedì 31 maggio ore 18 - Biblioteca Sicilia
affronta il grande poema epico dell’India antica che racconta la vita e le gesta di Rama, avatar del dio Vishnu, e della sua sposa Sita. Amato, recitato e studiato da ogni indiano, il Ramayana pervade la vita culturale dell’India negli aspetti più vari, dalla conferenza al teatro, dal balletto alla narrazione di un cantastorie o come favola raccontata ai bambini.  Ce lo presenta e legge Vanna Scolari, Marco Briccola parla dell’autore Valmiki e della sua incredibile vita, il musicista indiano Ashanka Sen accompagna i passaggi più importanti del poema con la musica del sitar e legge alcuni versi in lingua hindi. Come sfondo, bellissime immagini e scene di un video che mette a confronto i due personaggi principali con una coppia del mondo moderno. 

9. AFRICA | Ken Bugul e altre voci di donna
giovedì 14 giugno ore 18 - Cascina Casottello
offre l'ascolto delle voci letterarie femminili dell'Africa, che negli ultimi decenni stanno affermandosi raccontando le sfaccettature della storia del loro continente e dei nuovi mondi in cui scelgono talvolta di migrare. Il tratto distintivo di questa scrittura è la sua dimensione corale, che non trascura mai il dovere di trasmettere saperi e conquiste sociali, senza però rinunciare a sperimentazioni formali. In particolare Ken Bugul (1947), prima scrittrice senegalese ad essere tradotta in italiano, può essere considerata una figura paradigmatica per la sua indagine originalissima sul tema della frammentazione dell'identità (femminile): decostruendo valori e codici alla base di ogni società e cultura (maternità, filiazione, famiglia mononucleare o allargata), attraverso opere autobiografiche e finzioni socio-politiche sa elevarsi sopra il consueto schema di genere per riflettere, in modo universale, sulle relazioni tra sé e altro da sé.

 

Progetto promosso dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano
Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Info: c.reticoopculturale@comune.milano.it | 02884.46692 - 63633