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OPERE | La tartaruga rossa

Coproduzione di Francia, Belgio e Giappone, La tartaruga rossa è un film d'animazione del 2016 che, partendo dal racconto di un’esperienza vera, prende un taglio surreale e magico e diventa una fiaba didascalica ed emozionante. Un uomo naufragato su un'isola deserta popolata da tartarughe, granchi e uccelli, cerca disperatamente di fuggire, finché un giorno incontra una strana tartaruga che cambierà la sua vita. Attraverso la sua storia vengono ripercorse le grandi tappe della vita di un essere umano. La pellicola è totalmente priva di dialoghi, cosa che contribuisce a porre l’attenzione sui disegni e sulle musiche, portando lo spettatore in un mondo magico. Michaël Dudok de Wit, regista, sceneggiatore, animatore e illustratore olandese molto attento ai temi legati all’ambiente, con questa pellicola ha partecipato in concorso al Festival di Cannes 2016 nella sezione ‘Un Certain Regard’. Evidente la collaborazione con il noto Studio Ghibli, e in particolare di Toshio Suzuki, noto produttore cinematografico giapponese che sta facendo la storia dell’animazione.

La tartaruga rossa è il primo lungometraggio di De Wit dopo una serie di ottimi corti. Il suo è un cinema di puro amore per l’animazione, una forma d’arte che, nelle mani dei suoi migliori interpreti permette una comunicazione emozionale senza compromessi. Figlio del cinema di Jurij Norstein, di Silvain Chomet e dello stesso Takahata, De Wit incarna alla perfezione quel filone tutto francese di un cinema d’animazione in cui si preferisce che a parlare siano le immagini (e il loro portato emozionale) e non i dialoghi. Non a caso La tartaruga rossa è un film non parlato, fatto di immagini, suoni, musiche. Un cinema dei primordi, forse, in cui le componenti di accumulo sono azzerate, lasciando quindi un’essenzialità che manca al cinema di oggi.


 

OPERE | Ancora un giorno

Nel 1975, in piena Guerra Fredda, i portoghesi lasciano le colonie africane. L'Angola, però, non è un territorio facile, il petrolio fa gola e il paese è spaccato in due. Tra i sostenitori dell'MPLA, il movimento di liberazione marxista-leninista, e quelli dell'UNITA, sostenuti dagli Stati Uniti, scoppia la guerra civile e il conflitto monta rapidamente su scala internazionale. Ryszard Kapuściński, giornalista della Polonia socialista, è lì, nel mezzo dell'assedio di Luanda, dove infuriano il caso e la paranoia, la "confusão" e dove ama essere, perché quella è la sua missione. Convincerà i suoi superiori a lasciargli tentare di raggiungere il fronte meridionale, dove il generale Farrusco, con un manipolo di pochi uomini, sta portando avanti una resistenza che ha dell'incredibile.

Ancora un giorno è un reportage di guerra, un'immersione nella Storia, ma anche un viaggio nell'anima, tra incancellabili sensi di colpa e risposte esistenziali che soltanto chi ha vissuto così può avere in cambio. È anche un film con una reale ragione di essere, che va oltre la testimonianza. Tutti i personaggi coinvolti hanno una cosa in comune: hanno visto qualcosa che ha cambiato la loro vita. E là dove ci sono delle immagini che hanno questo potere, c'è un film che domanda e merita di venire alla luce.


 

AUTORI | Alessandro Rak

Alessandro Rak è un fumettista, animatore e regista italiano. Figlio d’arte, disegna da sempre; il suo percorso artistico parte dal fumetto e dall'illustrazione per poi approdare all'animazione, che studia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Insieme con Andrea Scoppetta, Alessandro Rak ha formato lo studio di animazione Rak&Scop nel 2001, creando un proficuo sodalizio artistico che in pochi anni ha prodotto non solo animazioni ma anche fumetti, studi, demo e character designing per varie case di produzione.

Nel 2013 ha diretto il film d'animazione L'arte della felicità, co-sceneggiato e prodotto da Luciano Stella per BIG SUR in collaborazione con Mad Entertainment, Rai Cinema e Cinecittà Luce. Il film, presentato in anteprima al pubblico di Lucca Comics & Games del 2013, è risultato vincitore del “Premio Arca Cinema Giovane”, “Premio Fedic e Premio Miglior Opera Prima” al Raindance Festival di Londra. Ha inoltre ricevuto il premio "Miglior Film d'Animazione" agli European Film Awards nel 2014. Nel 2017 ha girato il film d'animazione Gatta Cenerentola in collaborazione con Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone.


 

AUTORI | Isao Takahata

Isao Takahata (1935 – 2018) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico giapponese noto per il suo importante apporto nel mondo degli anime. Nel 1985, ha fondato lo Studio Ghibli con il suo partner di lunga data Hayao Miyazaki e i collaboratori di Miyazaki Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma. Takahata ha ottenuto il plauso della critica internazionale per il suo lavoro come regista di film anime, tra cui Una tomba per le lucciole (1988), Pioggia di ricordi (1991), Pom Poko (1994) e I miei vicini Yamada (1999). Il suo ultimo film da regista è stato La storia della Principessa Splendente (2013), che è stato nominato per un Oscar nella categoria "miglior film d'animazione" agli 87° Academy Awards.

Nel 2015 Takahata viene insignito dell'”Ordre des Arts et des Lettres" dallo Stato francese. Simpatizzante comunista e pacifista, fu particolarmente impegnato a contrastare il primo ministro nazionalista Shinzo Abe e i suoi piani per riarmare il Giappone e partecipare a teatri di guerra all’estero. Nel 2011, dopo il disastro di Fukushima, è stato critico nei confronti dell'energia nucleare.


 

OPERE | I racconti di Parvana

I racconti di Parvana - The Breadwinner, conosciuto anche come Sotto il burqa, è un film d'animazione del 2017 diretto da Nora Twomey. Basato sul romanzo Sotto il burqa di Deborah Ellis (che ha inoltre scritto la sceneggiatura assieme ad Anita Doron), il lungometraggio è frutto di una co-produzione internazionale tra Canada, Irlanda e Lussemburgo ed è stato distribuito in tutto il mondo nel 2017, dopo essere stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival. Nel 2018 vince l’Annie Award come Miglior film d’animazione indipendente. Insieme ai successivi Il viaggio di Parvana (Parvana's Journey) e Città di fango (Mud City) costituisce la "Trilogia del burqa".

Parvana è una ragazzina che vive a Kabul in un Afghanistan controllato dai talebani, con il padre Nurullah, la madre Fattema, sua sorella maggiore Soraya e suo fratello minore Zaki. Un giorno il padre viene ingiustamente arrestato dai soldati perchè denunciato come nemico dell'Islam. Parvana affronta mille rischi per liberare il papà e stringerà amicizia con Razaq, con il quale vivrà diverse avventure. Le straordinarie immagini di The Breadwinner sono accompagnate da una storia che osa confrontarsi con problemi e tragedie della vita reale con coraggio e insolita onestà.


 

OPERE | Quando c'era Marnie

Quando c'era Marnie è un film d'animazione del 2014 diretto da Hiromasa Yonebayashi. La pellicola è prodotta dallo Studio Ghibli ed è basata sull’omonimo romanzo di Joan G. Robinson. Il film è uscito dopo quattro anni dal precedente Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento, anch'esso tratto dal libro per ragazzi Gli Sgraffignoli di Mary Norton. È l'ultimo film dello Studio Ghibli prima dell'annuncio di una temporanea chiusura causata dal ritiro dalle attività cinematografiche di Hayao Miyazaki, avvenuto un anno prima. Il film è stato candidato ai Premi Oscar 2016 come miglior film d'animazione.

Anna è una ragazzina di 12 anni che vive con i suoi genitori adottivi. Da anni soffre di asma e, quando la sua malattia peggiora, viene mandata a stare dai parenti della madre in un villaggio vicino al mare. Inizia così un'estate ricca di avventure in compagnia di una misteriosa ragazzina di nome Marnie, una ragazzina bionda intrappolata dietro una finestra blu. Con lei Anna vive un'esperienza bizzarra dopo l'altra: una festa da un'altra epoca, una confessione nel bosco, una notte in un granaio su una collina. Quando i ricordi delle due ragazze di un'estate si fondono, Anna viene avvolta da un inatteso amore universale.