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Tutti i fumetti italiani in biblioteca


 

LE OPERE | BACGLSP

«Fra i Manzoni preferisco quello vero: Piero»
Baustelle, Un romantico a Milano


Dopo la graphic novel dedicata a Ettore Modigliani e Fernanda Wittgens, pubblicata nel 2019, Paolo Bacilieri torna con un nuovo ritratto d’artista e di Milano. Con BACGLSP (Basta a ciascun giorno la sua pena) seguiamo la breve, folgorante, parabola artistica e umana di Piero Manzoni: dall’infanzia fino alla prematura scomparsa nel 1963, prima di compiere trent’anni. Pittore e scultore, geniale e irriverente, fu allievo di Lucio Fontana, anticipatore dell’Arte Povera, enfant prodige dell’arte concettuale e dei movimenti di rottura che cambieranno per sempre lo sviluppo della storia dell’arte.

Come in altre opere di Bacilieri, anche in questa biografia lo spazio urbano è determinante. Le prime tavole ci calano da subito nell’atmosfera della Milano della ricostruzione postbellica e del boom economico attraverso un piano sequenza ricchissimo di dettagli ad alta tensione narrativa. Il lettore compie così un viaggio nel tempo e nello spazio, esplorando in prima persona uno dei periodi più vitali e culturalmente fecondi della storia milanese recente e dei suoi legami con le capitali europee dell’avanguardia.

Nella seconda parte del fumetto, entriamo con il giovane artista nel cuore di Brera, nel fumoso e affollato bar Jamaica, dove si incontravano fino a tarda notte, tra gli altri, Ettore Sottsass, Mariangela Melato, Paolo Poli e Luciano Bianciardi e ripercorriamo la genesi delle opere della maturità: dalla serie degli Achrome alla Scultura vivente fino alla celebre Merda d’artista, passando per il progetto della Linea di lunghezza infinita: linee tracciate su fogli di carta poi arrotolati e racchiusi in cilindri, la più lunga è di 7200 metri!

In conclusione, Basta a Ciascun Giorno la Sua Pena è una graphic novel imprescindibile non solo per gli appassionati della storia dell’arte, ma per chiunque abbia la curiosità di approfondire la storia (e le storie) di un’artista unico e ‘totale’, in cui l’esperienza umana è inseparabile da quella artistica.


 

AUTRICI | Angela e Luciana Giussani

Nel novembre del 1962 nelle edicole milanesi occhieggia un nuovo fumetto. Si intitola Diabolik e ha un formato diverso dai soliti albi illustrati. Le storie di questo fumetto del brivido sono firmate da Angela e Luciana Giussani, fumettiste ed editrici milanesi: due donne colte, spiritose e inquiete che inventano un modo tutto loro di fare fumetto. Dopo tredici numeri del nuovo fumetto, Angela chiama a lavorare con sé la sorella Luciana; insieme iniziano ad occuparsi della casa editrice e a scrivere a quattro mani le avventure rocambolesche del ‘Re del terrore’. Le sorelle Giussani dichiararono pubblicamente di essersi ispirate a un fatto di cronaca nera accaduto a Torino per ideare il loro personaggio: il 26 Gennaio 1958 un uomo era stato brutalmente ucciso e il suo assassino si era firmato Diabolich, sfidando la polizia attraverso lettere e indovinelli. Resterà alla memoria come l'assassino di via Fontanesi. La storia di Diabolik coincide con quella delle sorelle, signore della buona borghesia milanese che ebbero il coraggio di diventare imprenditrici di sé stesse in anni in cui una simile operazione era a dir poco anomala, e che non esitarono ad affrontare accuse e critiche, processi e sequestri pur di perseverare nella loro grande avventura. Una ricca biografia è raccolta nel volume Le regine del terrore, le ragazze della Milano bene che inventarono Diabolik di Davide Barzi.

Con l’intento di celebrare l’intraprendenza di queste due pioniere della nona arte italiana, alle quali il Comune di Milano ha deciso di dedicare il giardino di Piazza Grandi: un’iniziativa simbolica, che cade proprio nell’anno in cui Diabolik festeggia il sessantesimo anniversario del suo debutto in libreria. Sempre in occasione dei sessant’anni dal debutto di Diabolik, e in vista del centenario della nascita di Angela Giussani, la casa editrice Astorina porterà in libreria una serie di uscite speciali e dal carattere commemorativo. Una su tutte il volume “magnum” dal titolo Cento volte in gioco. Il fumetto si aprirà con un lungo speciale dedicato ad Angela, con una sua intervista inedita rilasciata a Gianni Bono nel 1973 arricchita da foto d’epoca e da interventi di chi ha lavorato con lei.


 

AUTORI | Sergio Toppi

Sergio Toppi è uno dei massimi protagonisti della storia dell’illustrazione e del fumetto italiano, un autore conosciuto per il suo variegato stile visivo e narrativo, la sua poetica e la multiformità dell’immagine e delle sue opere. Esordisce come fumettista nel 1966 realizzando alcune serie per il Corriere dei Piccoli e diverse storie di ambientazione storica in collaborazione con Mino Milani. Dal 1974 lavora anche per il Messaggero dei Ragazzi, diretto da padre Giovanni Colasanti. Qui il suo stile si personalizza e acquisisce caratteristiche che saranno peculiari del suo modo di disegnare fumetti: vero sacrilego per quegli anni, Toppi viola i quadrati che delimitano le vignette precorrendo novità grafiche che erano di là da venire. Nel corso degli anni realizza illustrazioni che appaiono su pubblicazioni periodiche, quotidiani e copertine di libri.

Nelle sue opere Sergio Toppi crea una forma di conoscenza narrativa, emotiva ed estetica che alterna verosimiglianza storica ed elaborazione fantastica. Gli stili espressivi e narrativi sono ricchi di elementi antropologici, scientifici, onirici, magici, irrazionali che pure hanno a che fare con il mondo reale. Per questo è ritenuto uno dei maestri del fumetto di tutti i tempi. Tra i principali riconoscimenti ricevuti vanno ricordati nel 1975 il premio Yellow Kid e nel 1992 i premi Caran D’Ache e A.N.A.F.I. Con Guido Crepax, Hugo Pratt e Dino Battaglia, Sergio Toppi è uno degli autori di fumetto più amati in Italia e all’estero.


 

AUTORI | Leo Ortolani

Leonardo Ortolani - detto Leo - è un fumettista italiano, conosciuto in particolare per la serie a fumetti Rat-Man. Le storie e le strisce di Leo Ortolani sono prevalentemente di tipo comico e però sono integrate con elementi più seri. L’autore utilizza spesso la parodia e le citazioni, in particolare verso il genere dei supereroi e frequenti sono gli omaggi e le citazioni di blockbuster o di grandi saghe cinematografiche. Lo stile di disegno di Ortolani si evolve dalle prime strisce e storie pubblicate da autore indipendente alle ultime pubblicate mantenendo un’affinità di fondo con lo stile del fumetto a strisce.

I suoi fumetti a sfondo supereroistico riprendono e si ispirano chiaramente alle opere di Jack Kirby, riuscendo al contempo a rendere omaggio all'autore e a non uscire dal contesto umoristico, accorpando aspetti epici a storie in cui l'elemento grottesco e ridicolizzante sono preponderanti. La prestigiosa rivista statunitense The Jack Kirby Collector (che da anni studia il lavoro di Kirby) lo ha più volte indicato come uno dei migliori eredi del "Re". In alcune storie, sempre a scopo parodistico, Ortolani riprende anche stili di altri autori: ad esempio quello di 300, di Frank Miller, o il fumetto manga. Rat-man esce per la prima volta nel 1989 ed è tutt’oggi pubblicato!


 

AUTRICI | Silvia Ziche

Silvia Ziche (Thiene, 1967) pubblica le prime tavole su Linus nel 1987 per approdare poi sulle pagine di Cuore, Smemoranda, TopolinoComix. Nel tempo si sono susseguite varie altre collaborazioni a periodici, più alcune uscite in libreria. In generale, alterna la scrittura di lunghe storie a puntate, alla ideazione di strisce e vignette. Prosegue, in parallelo, una costante collaborazione con le testate Disney (in particolare per il settimanale Topolino dove ha debuttato nel 1991), e una produzione autonoma. Tra le sue collaborazioni si contano anche le serie Angus Tales e Trip's Strip apparse in appendice al progetto in formato comic book PK - Paperinik New Adventures. Per questa testata ha anche realizzato l'episodio completo Motore/Azione. Nel 2010 le viene dedicato il libro Tra paperi e amori della collana Lezioni di Fumetto, Coniglio Editore. 

Il suo personaggio più conosciuto, Lucrezia, appare settimanalmente sulle pagine di Donna Moderna; le sue storie sono state raccolte in Lucrezia tutta, o quasi per Feltrinelli. Dal fidanzato pantofolaio alla confidente con cui sfinirsi in maratone di chiacchiere, dagli appuntamenti deludenti con il parrucchiere a quelli deprimenti con la prova costume, il personaggio culto di Silvia Ziche attraversa una galleria di situazioni comiche e paradossali che difficilmente possono mancare nel curriculum di una donna alle prese con il quotidiano. Opera più recente è la serie Quei due, nella quale, insieme a Tito Faraci, racconta, sempre con sarcasmo e linee morbide, la frenetica vita quotidiana milanese di Marta e Marco.


 

OPERE | Cinemah presenta

Se alla fine di una proiezione al cinema vi siete alzati scuotendo leggermente la testa e dicendo MAH... vi ritroverete in questo fumetto di Leo Ortolani, che da corpo e sostanza alle perplessità di chi esce dal cinema chiedendosi se ci fosse una sceneggiatura o se qualcuno si sia preoccupato di seguirla durante la lavorazione! Leo ha una risposta - anzi molte - per tutto questo. Tutto è nato dalla recensione a fumetti del film Marvel The Avengers, che filologicamente e per coerenza narrativa troviamo in apertura della raccolta: “Poco più che una serie di vignette quasi uguali tra loro, disegnate in fretta e furia, giusto per dire la mia, quella di un uomo perplesso da questo film in un mondo che lo adora incondizionatamente. (…) Ero uscito dal cinema ed era piaciuto a tutti. Tranne a me. (…) Credo che sia stato un po’ questo il motivo iniziale che mi ha portato a fare le recensioni a fumetti e a pubblicarle sul mio blog. Capire se ci fosse qualcuno che la pensava come me, là fuori”. Traslocate dalle pagine del suo blog a quelle della carta stampata, le recensioni a fumetti di Ortolani - prevalentemente dedicate ai più noti blockbuster a base di nani, elfi, zombi, supereroi e via avventurando - sono ferocissime, spassose e mettono in burla un bel po' dei miti della cultura pop del nostro tempo. Divertenti e affettuose le prefazioni a fumetti di Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare.


 

PERSONAGGI | Dylan Dog

Dylan Dog è un personaggio dei fumetti creato da Tiziano Sclavi ed elaborato graficamente da Claudio Villa, protagonista dell'omonima serie di genere horror edita dal 1986 da Daim Press che poi divenne Sergio Bonelli Editore. La serie ha raggiunto presto un successo tale da renderlo uno dei fumetti italiani più venduti, oggetto di numerose ristampe e considerato un cult del fumetto italiano. Gli albi della serie a fumetti sono tradotti e pubblicati anche all'estero. Al personaggio è ispirato un film omonimo del 2010. 

Ex agente di Scotland Yard, alcolista disintossicatosi, vegetariano e animalista convinto, Dylan Dog ha un passato misterioso avvolto in una dimensione onirica e surreale. Non a caso, il sogno (o meglio: l'incubo) e tutto ciò che sembra essere al di là della realtà sono i suoi interessi personali e professionali. Come detective privato si occupa esclusivamente di casi insoliti, in tutte le sfumature del termine: a lui si rivolge chi è stato colpito, o anche solo sfiorato, dall'ala nera del sovrannaturale. La paura lo affascina, la paura irrazionale e inspiegabile dell'ignoto. E lui stesso ha paura: non è certo un eroe invincibile, e anzi a volte non riesce proprio a risolvere il caso, a uccidere il mostro, a scacciare l'incubo. O più spesso ci riesce solo in parte, e quando tutto sembra finito, l'orrore ricompare...  Con questi ingredienti, dapprima lentamente e poi in un crescendo sbalorditivo, è esploso il "fenomeno Dylan Dog": per la prima volta un fumetto a larga diffusione popolare si è affermato come fumetto d'autore, osannato dalla critica e dagli intellettuali. 


 

PERSONAGGI | Corto Maltese

Il 1967 era destinato a passare alla storia come un anno fondamentale nella storia del fumetto italiano. Fu allora, infatti, che Hugo Pratt - sceneggiatore e disegnatore di fumetti di avventura come Il Sgt. Kirk - pubblicò la prima storia di Corto Maltese: Una ballata del mare salato. Marinaio, avventuriero, svelto di mano, cinico ma leale, sempre ironico e spesso sognatore; Corto è un personaggio unico e carismatico, che diventa presto uno dei più apprezzati in Italia e nell’intero panorama del fumetto europeo. Le storie di Corto Maltese, ambientate agli inizi del XX secolo tra l’Oceano Pacifico, il Sud America, Venezia e la Siberia, hanno rapidamente superato per ambizione e portata la semplice natura di ballate marinaresche, divenendo vere e proprie riflessioni sullo spirito dei sognatori e degli avventurieri in un mondo che cambia. Tra le opere più note: Favola di VeneziaSuite caribeanaMu. Nel 2002 una produzione italo-francesce pubblica una serie animata di 22 episodi con un adattamento per il grande schermo delle principali storie di Corto Maltese. 

Dopo la scomparsa di Hugo Pratt nel 1995 altri autori hanno contribuito ad arricchire il panorama delle avventure di Corto e negli ultimi anni autori come Canales Diaz e Ruben Pellejero hanno dato vita a EquatoriaLa nuova rottaIl giorno di Tarowean. Di prossima pubblicazione Oceano nero, dalla penna di Bastien Vives e Martin Quenehen.