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Tutti i graphic novel in biblioteca


 

OPERE | La mia vita postuma

L'anziana vedova Emma Doucet racconta, con ironia e passione, la sua biografia in un lungo flashback alternato, nella scansione della narrazione, alla quotidianità della sua ordinaria vita da... zombie. Sì, perché Emma viene assassinata a tradimento da un killer misterioso già nelle prime tavole de La mia vita postuma ma il suo corpo continua a vivere, assieme alla sua mente brillante e alla sua personalità volitiva.

In un impianto narrativo solido e strutturato, con ammiccamenti al genere thriller e mistery, si innesta un profondo e delicato ricettacolo di tematiche esistenziali: l'amore, la solitudine, la diversità, il lutto ma anche i cambiamenti sociali del Novecento come l'emancipazione femminile, la speculazione edilizia, l'inquinamento, la corruzione...

La mia vita postuma è un fumetto felice, pur parlando, tra le altre cose, di morte: felice nel tratto che rifugge il realismo ma restituisce un’espressiva mimica recitativa dei personaggi (anche, e soprattutto di quelli deceduti); felice nei colori, efficaci nel rievocare epoche storiche diverse e nel rendere intellegibili i flashback senza scadere nel didascalico; felice nell'impianto narrativo che riesce ad accumulare tante tematiche, giocando con i generi senza scadere in sterile esercizio di stile o in pedante moralismo.

La mia vita postuma è scritto e inchiostrato da Hubert Bolard e disegnato da Zanzim, già autori apprezzati pluripremiati in Francia per Pelle d'uomo. Tra le opere di Hubert, scomparso prematuramente, segnaliamo anche La vergine del bordello disegnata dai Kerascoët.


 

OPERE | Asterios Polyp

Universalmente considerato il capolavoro di David Mazzucchelli, pubblicato dopo quasi dieci anni di lavorazione, questo graphic novel esplora tutte le potenzialità del linguaggio visivo e narrativo in una fitta rete di rimandi simbolici, cromatici e artistici. Ogni tavola è studiata e disegnata a regola d’arte.

Asterios Polyp è un architetto “di carta”, tanto geniale quanto estremo nelle sue idee, al punto che nessuno degli splendidi edifici progettati è mai stato costruito, ma nonostante questo ha avuto una brillante carriera da professore universitario, rispettato dai colleghi e temuto dagli allievi. Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, e poco dopo la fine del matrimonio con la scultrice Hana, il suo appartamento viene distrutto da un incendio. Per provare a rimettere insieme la sua vita, si rifugia in una cittadina remota della provincia americana, dove trova lavoro come meccanico. Qui conosce persone umili e sagge, con le quali risale il flusso dei ricordi intrecciando la vita quotidiana ai grandi temi universali come il rapporto tra arte e vita. Una storia moderna, di riscatto, ma che affonda le radici nei miti antichi e in particolare nell’Odissea.

David Mazzucchelli (1960) è tra i più noti fumettisti statunitensi. Ha esordito come disegnatore negli anni Ottanta con "Daredevil: Born Again" (1986) e "Batman: Year One" (1987), entrambi editi dalla Marvel e sceneggiati da Frank Miller. Ha adattato a fumetti "Città di vetro" di Paul Auster. La sua ultima opera, l’antologia "Storie", è stata pubblicata in Italia da Coconino nel 2017.


 

OPERE | L'insaziabile

Tarrare è un giovane uomo condannato ad avere un appetito insaziabile che lo spinge ad ingurgitare qualsiasi cosa in un ciclo di fame autodistruttiva. Figlio di contadini francesi, reietto tra i reietti, rifiutato e schernito da tutti, vagabonderà per la Francia rivoluzionaria di fine Settecento animato dalla sua natura vorace, incontrollabile e tremenda. La Rivoluzione francese è la scintilla che infiamma un vecchio mondo bisognoso di rinnovarsi, tra buoni propositi, ipocrisie, contraddizioni, nuovi slanci e vecchie, eterne, ingiustizie.

La narrazione di una fame atavica e incomprensibile è un'allegoria potente per evocare un periodo storico di grandi cambiamenti ma l'autore non scade nel didascalico riconducendo la triste vicenda di Tarrare ad una semplice metafora esistenziale. È infatti l'uomo, si potrebbe dire l'umanità, a rimanere al centro del racconto, la Storia - come la Natura - rimane un'entità indifferente e fredda sullo sfondo. Nel dolente e tragico girovagare del personaggio Tarrare tra le tavole ad acquarello di Michele Petrucci, spezzate da disegni in bianco e nero, la ricerca di cibo diventa ricerca di senso ma, soprattutto, ricerca di umana comprensione.

Michele Petrucci nasce nel 1973 nelle Marche ed è attivo come autore di fumetti dalla fine degli anni Novanta. Disegnatore e sceneggiatore, tra le sue opere possiamo citare "Metauro" (Tunué, 2008), libro a metà tra biografia e romanzo storico la cui sceneggiatura gli farà vincere il premio Attilio Micheluzzi al Napoli Comicon del 2009; "Il brigante Grossi e la sua miserabile banda" (Tunué, 2009) racconta di una storia di ribellione, destino e fatalità nell'Italia risorgimentale. "L'insaziabile" (Coconino Press/Fandango) è stato pubblicato nel 2020.


 

OPERE | New York cannibals

Il disegnatore francese François Boucq e lo scrittore americano Jerome Charyn dopo alcuni anni tornano a lavorare assieme con un graphic novel intitolato New York Cannibals, che prosegue le vicende del loro lavoro precedente, Little Tulip. La storia prende corpo nella New York del 1990, dove Paul ha un negozio di tatuaggi e vive con Azami, la figlia della sua compagna, che ora è cresciuta ed è diventata una poliziotta con la passione per il bodybuilding. Una serie di eventi condurranno Paul e Azami a scoprire un traffico di neonati e di sangue umano gestito dalla mafia russa e il collegamento tra questo e il gulag in cui Paul è cresciuto. Una storia al limite dell’umano, che conduce il lettore nei vicoli più oscuri e pericolosi della città.

François Boucq, disegnatore abilissimo e best seller del fumetto francese, è noto per la cura maniacale per i dettagli e il dinamismo delle sue inquadrature. Ha all’attivo oltre venti volumi pubblicati in mezzo mondo, molti dei quali sceneggiati da lui stesso o da autori amati come Alejandro Jodorowsky o, appunto, Jerome Charyn. Erede diretto di Jean Giraud, Boucq ha aperto nuove porte nel mondo del disegno realistico. Il suo stile unico, che unisce caricatura e rigore, leggibilità e precisione ha dato luogo a una vera innovazione. Jerome Charyn, autore prolifico e pluripremiato, è considerato uno dei più importanti della letteratura americana contemporanea. La sua scrittura è caratterizzata da un immaginario personalissimo, plasmato dalla città di New York, dove l’autore è nato nel 1937. Amante della letteratura a fumetti, ha collaborato con alcuni dei maestri del fumetto odierno, da Muñoz a Loustal, allo stesso Boucq.


 

OPERE | Giorni felici

Giulia Spagnuolo, in arte ZUZU, è una giovane fumettista salernitana che nel 2019 esordisce con Cheese, fumetto autobiografico in cui racconta la sua battaglia con l’anoressia. Nell'autunno 2021 Coconino Press pubblica il secondo libro di ZUZU, Giorni felici. In occasione dell'uscita del libro il cantautore Giorgio Poi rilascia l'omonimo singolo Giorni felici, di cui ZUZU realizza l'illustrazione coordinata.

Al centro del nuovo fumetto di ZUZU c’è la doppia vita di Claudia: in una dialettica continua tra passato e presente scorrono frammenti di vita sospesi tra l’idilliaco e il nevrastenico. Claudia è creatura carnale e ferina, ma, al contempo, fragile e smarrita. Il naso caratteristico dell’autrice scompare, ma l’alter ego di Giulia acquista un corpo animalesco, con zanne da cinghiale, ali e coda: una sfinge o una manticora, un essere venuto fuori da un bestiario medievale o da un codice miniato. Le trasformazioni di Claudia sono correlati oggettivi delle sue emozioni, dei suoi affetti. Più che le situazioni sono i sentimenti a dare corpo a quanto Zuzu ci racconta. Al termine della lettura emerge il fascino di un’opera viscerale di una giovane artista che non ha problemi a mettersi in gioco, sperimentando con il proprio stile e mostrando sempre tutta sé stessa, senza remore. Un percorso in cui evoluzione stilistica e crescita personale si intersecano, segnando una traiettoria che la proietta tra gli autori e le autrici più significativi della sua generazione.


 

OPERE | Atto di Dio

Giacomo Nanni, fumettista ed illustratore italiano di stanza a Parigi - classe 1971 - fonda nel 2004 la rivista Canicola, diventata poi casa editrice. Nel 2005 vince il premio per il miglior racconto al Festival di Lucca per La cosa più bella, che diventerà un capitolo del suo primo libro: Storia di uno che andò in cerca della paura edito in Italia da Coconino.

Nel 2018 pubblica Atto di Dio che si aggiudica il Premio Audace al prestigioso Festival di Angoulême nel 2020. È un graphic novel originalissimo sia nel linguaggio che nel tratto, pulito ed essenziale ma improntato ad un puntinismo che sgrana le tavole, dai colori talmente forti da abbagliare. Una scelta sicuramente non facile ma vincente, soprattutto nei contenuti. L’opera racconta le vicende contemporanee di un capriolo che si smarrisce e si stabilisce in un boschetto nei pressi di un centro commerciale, di una carabina, e del terremoto che sconvolse le Marche nel 2016, facendo parlare ciascuno di loro in prima persona. Una storia splendida e commovente che contrappone, interrogandoci, bene e male, natura e uomo. Un uomo che vorrebbe imporre il proprio volere e la propria presenza, ma che l’autore rappresenta con una semplice silhouette, un’ombra. Qual è il nostro posto nel pianeta?


 

OPERE | Vampire State Building

Se ti è piaciuto The Walking Dead, non puoi farti scappare quest’opera autoconclusiva scritta da Ange e Patrick Renault e disegnata proprio da Charlie Adlard, disegnatore della più famosa serie sugli zombie! 

Il tema horror non è stato abbandonato, ma in questa vicenda i “mostri” saranno i vampiri; dei vampiri sui generis che nulla hanno a che vedere con Dracula ma che, con una trovata estremamente originale, vengono inseriti in una tradizione tutta Americana. Un gruppo di amici in visita all’Empire State Building, rimane bloccato nel famosissimo grattacielo insieme a ventimila impiegati e numerosi turisti, a causa di quello che sembra essere il ripetersi dell’11 settembre 2001. I superstiti dovranno cercare la migliore via di fuga per uscire dall’edificio e sfuggire al massacro, ma sarà meglio dirigersi verso il centoduesimo piano o verso il basso? Preparati a fare le scale di corsa; il ritmo e l’azione caratterizzano tutta la storia che non dà un attimo di tregua, come a simulare un estenuante inseguimento. Senti anche tu il fiato corto e inquietanti rumori oltre la porta?


 

AUTORI | Li Kunwu

Li Kunwu (李昆武) è un fumettista (漫画家, manhuajia) cinese, disegnatore di poster propagandistici e vignettista del quotidiano “Yunnan Daily”. Nato nel 1955 nella provincia dello Yunnan, è tra i pochi artisti della sua generazione a essersi potuto dedicare esclusivamente al fumetto, incluso il cartoon di propaganda. Per trent’anni il suo lavoro è stato pubblicato in Cina su numerose riviste illustrate, come il «Lianhua Huabao» e «Humo Dashi». Nel 2005 Li Kunwu conosce il diplomatico francese Philippe Ôtié. Nascono un’amicizia e una fiducia reciproca profonde che ben presto si materializzano nella trilogia a fumetti «Une vie chinoise», pubblicata in Francia tra il 2009 e il 2011, disponibile anche in Italia grazie all’intuizione di Add Editore. È stato il primo fumettista cinese a essere invitato come ospite d’onore a Lucca Comics & Games.

Una vita cinese, la trilogia tradotta in sedici lingue con cui ha raggiunto il successo internazionale (vol. 1 Il tempo del padre, vol. 2 Il tempo del Partito, vol. 3 Il tempo del denaro), si muove tra l’autobiografia e il saggio storico, riuscendo nell’arduo compito di appassionare e informare simultaneamente. La Storia di un popolo, di un Paese vasto e sfaccettato, attraversato da eventi più grandi delle azioni del singolo individuo, viene personalizzata dall’esperienza diretta dell’autore e protagonista che racconta di se stesso come i vecchi, da cui tanto c’è da imparare, fanno attorno al fuoco. Nel 2020 esce Mia madre, il racconto della storia di una donna, dall’infanzia fino all’età adulta, e lo sguardo di un figlio. Sullo sfondo della Cina immersa nel caos e nell’instabilità degli anni ’30 Li Kunwu orchestra una narrazione ancora più personale delle precedenti e resa spettacolare dal suo tratto distintivo proposto con la tecnica dell’acquarello.


 

AUTORI | Manu Larcenet

Manu Larcenet, pseudonimo di Emmanuel Larcenet, è un fumettista francese nato nel 1969. La sua attività spazia dal fumetto all’illustrazione all’ideazione di giochi e ha collaborato per anni con la rivista Fluide Glacial. Fra il 2009 e il 2014 ha pubblicato per l'editore Dargaud i quattro volumi della serie Blast per la quale ha realizzato la sceneggiatura e i disegni. Ha vinto il premio per il “Miglior album” al Festival d'Angoulême del 2004 e il premio come “Miglior libro straniero” al Comicon di Napoli per il primo volume della serie Lo scontro quotidiano.

Terapia di gruppo 1: La stella danzante, uscito per Coconino Press, è il primo tomo (in arrivo in biblioteca anche il secondo volume) della nuova fase della produzione di Larcenet: dopo aver affrontato l’addio alla carta, l’autore esplora le potenzialità del disegno digitale concentrandosi – in un interessante paradosso – sulla sua crisi creativa. Nel percorso psicoteraupetico affrontato in Terapia di gruppo sprazzi di genialità, rimasugli, sberleffi e cronaca quotidiana si affastellano e si intersecano in un tour de force irriverente, in cui ancora una volta la bulimia tecnica e stilistica dell’autore francese brilla come una stella danzante.


 

AUTORI | Gipi

Gipi, pseudonimo di Gian Alfonso Pacinotti, è un fumettista, illustratore e regista italiano. Con il suo Unastoria, è entrato nel 2014 fra i dodici finalisti del Premio Strega. Era la prima volta per un romanzo a fumetti. La candidatura ha suscitato un certo dibattito sullo status del fumetto come opera letteraria.  Gipi, la cui ricerca pittorica si è mossa dalle prime tavole ad olio all’uso dell’acquarello, è davvero un  poeta del fumetto, capace di disegnare emozioni. Per la sua attività di fumettista ha ricevuto riconoscimenti internazionali quali il premio Goscinny ed il premio per il miglior fumetto al prestigioso Festival d'Angoulême con Appunti per una storia di guerra

S. è un meraviglioso ed intenso racconto in cui la poesia si mescola con il realismo, in cui il dramma della guerra e quello della perdita del padre sono trattati con una struttura quasi cinematografica e con uno sguardo disincantato, a tratti ironico ma, al contempo lirico, rifuggendo ogni manierismo ed effetto melodrammatico o retorico.


 

OPERE | L'eternauta

L'Eternauta è un fumetto di fantascienza scritto da Héctor Oesterheld e disegnato da Solano López, pubblicato dal 1957 sulla rivista Hora Cero, in Argentina. Raggiunse una notevole fortuna e venne ristampato più volte; successo che si estese al punto che è considerato, tutt’oggi, un capolavoro del fumetto mondiale. La saga fu riscritta da Oesterheld nel 1969, rendendo più espliciti i riferimenti alla situazione geopolitica del sudamerica del periodo e fu ridisegnata da Alberto Breccia in una personalissima e innovativa versione. La trama è spesso considerata una sorta di anticipazione del golpe argentino del 1976 di Jorge Videla, del quale rimarrà vittima lo stesso Oesterheld, “desaparecido” nel 1977.

In Italia L'Eternauta è stato pubblicato nel 1977 sul settimanale Lanciostory e successivamente su una rivista omonima. Negli anni Novanta venne ristampato dalla Eura Editoriale in tre volumi nella collana Euracomix e nei primi tre volumi della collana Fantacomix Day. Nel 1979 è stata pubblicata, in maniera integrale, dall'editore Comic Art. In seguito, per lungo tempo non è stato possibile ristampare in Italia nuove edizioni per problemi sui diritti. Una nuova edizione si ebbe nel 2011 effettuando nuove scansioni dalle tavole originali recuperate.


 

OPERE | Tumulto

Due ragazze, una moto, tanta strada lontano da casa, in un paese dove l’aria ha un peso specifico diverso e ancora puzza di guerra. Un lungo viaggio per arrivare sulla Drina, perché ci sono capitoli della propria vita che vanno chiusi, ma prima devono essere accettati e assimilati. Due volti che hanno imparato a guardare il mondo negli occhi da sopra un palco, sputando rabbia nervosa, quando l’adolescenza bruciava al ritmo del loro gruppo punk. E poi con meno ingenuità, quando non si perde la propria attitudine anche capendo che il mondo è un po’ più grande e complicato.

Tumulto è un viaggio fisico, in un paese dove le persone sanno guardare al futuro, progettare, con una fame di vita e sogni che non si è fatta spegnere dalla guerra. Ed è un viaggio mentale, alla ricerca del giusto equilibro tra chi si è stati e chi si sarà domani, portandosi addosso tutto ciò che si è vissuto, anche se a ricordarlo fa un po’ arrossire. Per essere quello che si vuole e poi entrare nel proprio futuro, saltandoci dentro a testa alta, tenendosi per mano, come si fa con gli amici di sempre, quelli con cui cresci e con cui ti trovi adulto.


 

OPERE | L'ora X

Siamo a Taranto, anni ‘70. Due giovani vivono una storia d'amore e di impegno politico accompagnata dalla lettura e dalla diffusione del quotidiano Lotta Continua (organo ufficiale dell'omonima formazione politica extraparlamentare). L'Ilva, la guerra in Vietnam, le morti in fabbrica, lo sviluppo in meridione, i rapporti interpersonali e intergenerazionali, questi i temi: molti di questi nodi problematici ancora oggi sono da sciogliere. La narrazione procede fino al finale aperto, tra ambientazioni d'epoca e brevi squarci in flash-forward che portano lo sguardo sul nostro presente.

Prima graphic novel per Erri de Luca (scrittore, giornalista e poeta). Lavoro concepito inizialmente assieme a Cosimo Damiano Damato (poeta, drammaturgo e regista) per uno sviluppo filmico, L'Ora X raggiunge la sua identità attuale grazie al contributo del fumettista Paolo Castaldi: un connubio evocativo di grafite, acquarelli e tinte color seppia. Il tutto è narrato attraverso i testi originali degli articoli di Lotta Continua dell’epoca e attraverso citazioni da opere come le poesie di Nazim Hikmet e le canzoni di Fabrizio De André.