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Tutti le strisce a fumetti in biblioteca


 

AUTORI | Chester Gould

Chester Gould (Pawnee, 1900 – Woodstock, 1985) è stato un fumettista statunitense. È noto per essere il creatore del famoso personaggio Dick Tracy, che scrisse e disegnò dal 1931 al 1977. Nel 1931 fu assunto come cartoonist al Chicago Tribune e inventò il personaggio di Dick Tracy. A Chicago era l'epoca d'oro dei gangster e Al Capone spadroneggiava: Gould voleva un poliziotto che fosse in grado di combattere con questi criminali e che i lettori potessero riconoscere come un eroe. Gould disegnò le strisce di Dick Tracy per i successivi quarantasei anni della sua vita, dalla sua casa a Woodstock.

In genere Gould non programmava molto le sue storie, ma preferiva improvvisarle man mano che le disegnava. Sebbene i suoi fans amassero questo stile che creava storie eccitanti, a volte ne nascevano trame dallo sviluppo intricato e difficile da risolvere. Un tratto distintivo di Gould erano i cattivi colorati e spesso mostruosi, con la deformità fisica che rappresentava simbolicamente i loro crimini e la loro dissolutezza morale. Chester Gould si ritirò nel 1977, e Dick Tracy fu portato avanti da Rick Fletcher e Max Allan Collins. Il lavoro di Chester Gould ha ispirato molti altri disegnatori, come Milton Caniff e Alex Raymond. Ricevette anche il Premio Reuben, uno dei riconoscimenti più importanti nel mondo del fumetto.


 

OPERE | La bambina filosofica

Vanna Vinci è stata apripista di una nuova generazione di matite femminili: esordisce nel mondo del fumetto nel 1990 su Fumo di China per approdare poi alla storica rivista bolognese Nova Express e in seguito pubblicare con le migliori case editrici italiane e straniere. Forte di uno stile altamente espressivo, dal tratto semplice e facilmente memorizzabile, è riuscita a conciliare i modelli nipponici con quelli più tradizionali sia italiani che stranieri.

Il fumetto a strisce La bambina filosofica esce per la prima volta nel 2001 sulla rivista Linus e sarà poi pubblicato come raccolta in formato libro nel 2004. L’originalità della sua narrativa disegnata risiede nella tecnica visiva, ma anche nei temi trattati (la crescita, la malattia, la decadenza spirituale e fisica) e nella caratterizzazione dei personaggi (contradditori e sempre ben distanti dai luoghi comuni). Le tavole sono invase da una fitta trama di riferimenti assai variegati, una sorta di melting pot culturale in cui si intersecano arte pittorica, cinema, musica, teatro, design e ovviamente... filosofia.


 

PERSONAGGI | Tarzan di Russ Manning

Nato come personaggio letterario ai primi del '900, ad opera dello scrittore americano Edgar Rice Burroughs, conobbe un tale successo che la versione cinematografica prima, e quella a fumetti poi, seguirono nel giro di pochi anni. A grandissimi autori come Harold Foster e Burne Hogart, alla fine anni 60 subentrò Russ Manning che fissò a lungo i canoni grafici e narrativi del personaggio, dandone una versione più aderente all'originale letterario e che ebbe un ottimo riscontro anche in Italia. In questa edizione vengono presentate sia le strisce quotidiane, che negli USA comparivano sui giornali nei giorni feriali, sia le tavole domenicali a colori, nelle quali però veniva sviluppandosi un arco narrativo differente, slegato da quello delle strisce e che progrediva appunto con una puntata alla settimana. Il tratto dinamico di Manning, valorizzato dall' elegante bianco e nero delle strisce, è inconfondibile e ancora oggi modernissimo.


 

PERSONAGGI | Rip Kirby

Alex Raymond durante la sua non lunga esistenza ha dato vita a personaggi molto popolari e molto diversi tra loro durante gli anni '30 e '50 del secolo scorso, spaziando tra tutti i generi; in particolare esercitò una fondamentale influenza sull’impianto iconografico del fumetto - e del cinema- di fantascienza, con il suo Flash Gordon. Rip Kirby è l'ultimo dei suoi personaggi, un investigatore privato dall'aspetto compassato ed elegante, con tanto di pipa ed addirittura un paio di occhiali che oggi forse definiremmo da nerd. Il primo personaggio protagonista di una strip, per di più di azione, che portasse gli occhiali. Raymond lo disegnò e scrisse dal 1946 al 1956. L'insolito mix di bassifondi e di bel mondo in cui si svolgono le sue avventure è senz'altro la caratteristica di maggior spicco di Rip Kirby. La documentazione scrupolosa a cui si atteneva l'autore nel riprodurre gli ambienti, gli oggetti e la moda del suo tempo lo rendono anche un interessante documento, testimonianza di un'epoca lontana nel tempo ma decisamente affascinante.