Biblioteca Chiesa Rossa

Il fascino discreto della POESIA : una poesia, un poeta, il suo sguardo sul mondo

Io sono verticale, di Sylvia Plath (Boston, 27 ottobre 1932 – Londra, 11 febbraio 1963)

 

Io sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale.

 

Non sono un albero con la radice nel suolo

che succhia minerali e amore materno

per poter brillare di foglie ogni marzo,

e nemmeno sono la bella di un’aiola

che attira la sua parte di Ooh, dipinta di colori stupendi,

ignara di dover presto sfiorire.

In confronto a me, un albero è immortale

e la corolla di un fiore non alta, ma più sorprendente,

e a me manca la longevità dell’uno e l’audacia dell’altra.

 

Questa notte, sotto l’infinitesima luce delle stelle,

alberi e fiori vanno spargendo i loro freschi profumi.

Cammino in mezzo a loro, ma nessuno mi nota.

A volte penso che è quando dormo

che assomiglio loro più perfettamente–

i pensieri offuscati.

L’essere distesa mi è più naturale.

Allora c’è aperto colloquio tra il cielo e me

e sarò utile quando sarò distesa per sempre:

 

forse allora gli alberi mi toccheranno, e i fiori avranno tempo per me.

 

da “Attraversando l’acqua”, in “I capolavori di Sylvia Plath”, A. Mondadori Editore, 2004. 

(Traduzione di Anna Ravano)

 

 

I Am Vertical

 

But I would rather be horizontal.

I am not a tree with my root in the soil

Sucking up minerals and motherly love

So that each March I may gleam into leaf,

Nor am I the beauty of a garden bed

Attracting my share of Ahs and spectacularly painted,

Unknowing I must soon unpetal.

Compared with me, a tree is immortal

And a flower-head not tall, but more startling,

And I want the one’s longevity and the other’s daring.

 

Tonight, in the infinitesimallight of the stars,

The trees and the flowers have been strewing their cool odors.

I walk among them, but none of them are noticing.

Sometimes I think that when I am sleeping

I must most perfectly resemble them–

Thoughts gone dim.

It is more natural to me, lying down.

Then the sky and I are in open conversation,

And I shall be useful when I lie down finally:

Then the trees may touch me for once, and the flowers have time for me.

Vedi tutti

Sylvia Plath: tutte le opere nelle nostre biblioteche

torna a scelti per voi