Biblioteca Crescenzago

"Una generazione che ignora la storia non ha passato...né futuro" (Robert Anson Heinlein)

La sezione di Storia Locale contrassegnata sulle etichette dalla sigla SL è una raccolta documentaria di interesse locale: raccoglie testi scritti (libri, periodici, tesi di laurea, dattiloscritti), fotografie, materiale iconografico e sonoro, che riguardano la città di Milano. La biblioteca possiede inoltre una raccolta documentaria sul territorio di Crescenzago e dei suoi dintorni (Turro, Gorla, Precotto). Questo materiale è solo in consultazione e va richiesto al banco. Per approfondire la storia del quartiere in cui sorge la nostra biblioteca ecco i nostri suggerimenti di lettura!

Si pensa che il nome derivi da un composto di warda, preceduto dall'aggettivo nova (da cui il restringimento di "no-" in "ni-"). Una possibile analogia con Niardo tuttavia consente l'ipotesi di una derivazione da nome germanico (forse Niward), volto al femminile (in dipendenza da casa o villa). Il cognome di un Niguarda di Morbegno, vescovo di Como nel secolo XVI, sarà derivato dal nome del paese.[3]
La prima testimonianza dell'insediamento di Niguarda si ha nel secolo IV, datazione di alcuni reperti archeologici paleocristiani, fra cui un sarcofago rinvenuto durante i lavori di restauro di Villa Corio. In età moderna risultava ancora un piccolo villaggio agricolo con 540 abitanti nel 1751, 865 nel 1771, e 810 nel 1805. Nell'Ottocento la zona è celebre luogo di soggiorno per le famiglie nobili, nota per la salubrità dell'aria di campagna. Si presentava come un borgo contadino, conosciuto per la produzione vinicola e tessile. L'agricoltura era particolarmente fertile grazie alle acque del Seveso. Con l'aumentare della popolazione, anche in conseguenza dell'annessione della Bicocca nel 1841,[4] si ampliò la vecchia chiesa: nel 1837 Giacomo Moraglia la rese più lunga e la dotò della navata destra. Per far fronte alla mancanza di fondi, i niguardesi offrirono la loro manodopera gratuita per l'ampliamento della chiesa. Cinquant'anni dopo, nel 1887, viene aggiunta anche la navata sinistra. Per la realizzazione del campanile si dovrà attendere fino al 1926, quando il quartiere era entrato in Milano come una piccola cittadina: dai 2231 abitanti del 1861 si era infatti saliti ai 3109 del 1901 e ai 7676 del 1921.[5] Durante la fine della Seconda guerra mondiale, Niguarda è stato il primo quartiere di Milano ad insorgere contro l'occupazione nazifascista, libero dalla sera del 24 aprile 1945.[



Ti segnaliamo inoltre che in biblioteca puoi consultare l'archivio storico della rivista Noi Zona 2. Il periodico è stato fondato da Gigi Galbusera nel dicembre 2012. Dal 2016 in coincidenza con la costituzione dell’Associazione Amici di Zona 2 è stata varata una nuova serie del giornale con un totale restyling e disponibile anche in versione digitale.

Vedi tutti

Se sei curioso di saperne di più, qui trovi una raccolta dei titoli presso la biblioteca