Biblioteca Sormani

Dietro le quinte

 I Magazzini

Vasta è la superficie della Biblioteca destinata a non essere vista e fruita dal pubblico.

La Biblioteca è difatti organizzata in base al sistema a scaffale chiuso, fatto di Depositi inaccessibili al pubblico e nei quali i materiali, per motivi di spazio e sicurezza, sono conservati in scaffalature metalliche fisse o compatte, dove sono collocati in base al criterio bibliometrico.

Nel Palazzo si contano 7 Depositi Interni, variamente nominati dai bibliotecari a seconda della loro collocazione o del loro peculiare aspetto (Deposito Seminterrato, Deposito Ammezzato, Torre Libraria, Deposito "Navetta", Deposito "Budello", Deposito Legatoria Alta e Bassa). La maggior parte dei magazzini sorgono nella zona orientale del Palazzo, quella ricostruita dall'architetto Arrighetti su uno schema completamente nuovo, e corrono lungo la via Guastalla. Tale dislocazione era intesa ad evitare che i raggi del sole potessero entrare direttamente ponendo a rischio la buona conservazione dei materiali bibliografici; per questa stessa ragione fu studiata la finestratura della "Torre Libraria" come una struttura a lamelle parasole di una profondità sufficiente ad evitare la luce diretta e al contempo con uno spessore tanto sottile da consentire una buona luce diffusa. 

 Il Deposito seminterrato

Ubicato nel piano seminterrato del Palazzo, il deposito conserva in prevalenza periodici (riviste e quotidiani), ma ospita anche alcune collezioni librarie di notevole rilevanza storico/culturale. I materiali sono collocati principalmente su scaffali compatti. 

Qui trovano posto le Sezioni di Collocazione:

  • PER (riviste, quotidiani, annuari, strenne: circa 11.000 titoli di cui circa 1.200 correnti, in corso di incremento)
  • CONS e DOC (cataloghi, bibliografie, indici, libri d’arte e molto illustrati, testi e saggistica ponderosi, repertori: circa 76.000 titoli)
  • DIZ e EDI (Enciclopedie e dizionari: circa 12.800 titoli) 

 Il Deposito "Ammezzato"

Il deposito conserva le raccolte librarie correnti e una parte della serie storica organizzata per collane editoriali. In tale spazio si concentrano le novità editoriali richieste in prestito. I materiali sono collocati principalmente su scaffali metallici tradizionali.

Qui trovano posto prevalentemente le Sezioni di Collocazione:

  • GEN (testi letterari, saggistica, cataloghi artistici, bibliografici etc., bibliografie, indici, libri d’arte, fotografici etc., manualistica, codici giuridici, formulari, guide, fumetti etc.: circa146.000 titoli, in corso di incremento)
  • COLL (collane editoriali storiche: circa 56.000 titoli, in serie chiusa nel 1990) 

 La Torre Libraria

La torre libraria si sviluppa su quattro piani; alta una ventina di metri dal sotterraneo al tetto, è provvista di un castello di scaffalature metalliche costruito durante i lavori di adeguamento del Palazzo a Biblioteca. Ospita libri di vario argomento. 

Qui trovano posto prevalentemente le Sezioni di Collocazione:

  • DOC N (cataloghi, bibliografie, libri d'arte e libri illustrati, repertori: circa 1.000 volumi)
  • IPO (edizioni a grandi caratteri per ipovedenti: circa 250 volumi, in corso di incremento)
  • COLL H, O-Z (collane editoriali storiche: circa 8.000 volumi, in serie chiusa)
  • SG (serie generale costituita da testi, saggi, manuali e varie fuori collana: circa 117.000 volumi, in serie chiusa)

 Il Deposito "Navetta"

Il Deposito "Navetta", così nominato dai Bibliotecari perché ricorda, nella sua estensione planimetrica, la prua di una nave, è ubicato al piano terra, alle spalle della Sezione Periodici. Conserva circa 1.500 testate di cui il 75% cessate ma di interesse storico. Si sviluppa su due livelli (piano terra e soppalco) ed è attrezzato con tradizionali scaffali in ferro.

Qui trovano posto prevalentemente le Sezioni di Collocazione:

  • PER M-O (riviste di vario argomento: circa 1.500 testate, di cui circa il 25% in corso di incremento)

 Il Deposito "Budello"

Il Deposito “Budello”, così nominato dai bibliotecari per la sua estensione planimetrica particolarmente stretta e lunga, è ubicato all’ultimo piano del Palazzo. Ospita le raccolte preziose della biblioteca: libri antichi, libri d’artista, edizioni rare e di pregio tipografico.

Le raccolte, collocate in scaffali compatti e destinate alla conservazione a lungo termine, non sono ammesse al prestito e sono riservate alla sola consultazione.

Qui trovano posto le Sezioni di Collocazione:

  • ATLA (edizioni di grandissimo formato: 1.114 volumi, in serie chiusa)
  • COLL – COLL VET (edizioni ottocentesche di collane editoriali: 4.973 volumi, in serie chiusa)            
  • EX - EX ATLA (edizioni illustrate d’artista, per lo più a tiratura limitata numerate e firmate, recanti incisioni originali: 2.610 volumi, in serie chiusa)
  • GRAF - GRAF VAR (edizioni di spiccato pregio grafico, anche a tiratura limitata: 2.370 volumi, in serie chiusa)
  • MH (Manuali Hoepli: 1.437 volumi, in serie chiusa)
  • NOV (opere in prima edizione pubblicate tra fine Ottocento e prima metà del Novecento: circa 1.600 volumi, in corso di incremento)      
  • PRE (edizioni di spiccato pregio tipografico e/o non comuni a tiratura limitata e/o a carte sciolte: circa 840 volumi, in corso di incremento)
  • RARA - RARA VAR (edizioni di notevole rilievo bibliografico: 612 volumi, in serie chiusa)
  • TOP (carte geografiche/topografiche moderne:  600 volumi, in serie chiusa)
  • VET - VET VAR (edizioni antiche: 15.603 volumi di cui 9 incunaboli e 2.500 cinquecentine, in serie chiusa)

 Il Deposito "Legatoria"

Il Deposito "Legatoria" è così nominato dai Bibliotecari perché collocato in spazi un tempo utilizzati dalla Biblioteca come laboratorio di legatoria.

Il laboratorio legatoria perché fosse adeguato alle necessità della Biblioteca, pur conservando un carattere artigianale, è stato fornito delle attrezzature e dei macchinari necessari in modo da offrire agli operai la possibilità di rilegare annualmente circa 10.000 volumi e attendere con buoni risultati alle riparazioni e ai restauri meno impegnativi. Poter disporre di una legatoria propria, per una biblioteca di molto movimento, è di grande aiuto perché le opere e le collezioni più consultate vanno soggette a deperimento e richiedono vigile attenzione per essere conservate efficienti. Il laboratorio dispone di un proprio ingresso per uomini, materiali e macchine ed è allacciato, con montacarichi, agli uffici di catalogazione e ai depositi (Giovanni Bellini, La Biblioteca Comunale di Milano, Milano, 1961, pp. 60-61)

Il Deposito è ubicato all’ultimo piano del Palazzo e si sviluppa su più livelli (da qui "Legatoria Alta" e "Legatoria Bassa"). Accoglie documenti appartenenti a diversi ambiti disciplinari tra cui arte, musica, teatro, cinema, libri illustrati per l'infanzia e alcuni fondi intitolati a donatori illustri. I volumi editi dopo il 1960 sono ammessi al prestito.

Qui trovano posto prevalentemente le Sezioni di Collocazione:

  • ART - ART VAR (libri e cataloghi d’arte: circa 20.000 volumi, in serie chiusa)
  • COLL - Formati F, G, J, K, L (ante 1960), N  (collane editoriali storiche: 28.092 volumi in serie chiusa)
  • DOC - formati fino alla M (cataloghi, bibliografie, indici, libri d’arte e molto illustrati, repertori: circa 2.900 volumi, in corso di incremento)
  • GUIDE - GUIDE VAR (guide turistiche: 3.330 volumi, in serie chiusa)
  • GNEC (fondo casa Gnecchi Ruscone: 200 documenti, sia opere monografiche sia periodiche, in materia di sport, in serie chiusa)
  • JUNOV  (libri per ragazzi, anche in edizioni retrospettive del Novecento: circa 1.000 volumi in corso di incremento)
  • JUSCO (libri per ragazzi provenienti dall’ex Servizio Biblioteche scolastiche: 4.640 volumi in serie chiusa)
  • JUV - JUV VAR  (libri per ragazzi, anche in edizioni retrospettive: 7.176 volumi, in serie chiusa)
  • MIN (opuscoli con estensione sino a 50 pagine: circa 3.000 documenti, in corso di incremento)
  • MUS - MUS VAR (edizioni in materia musicale, fra cui anche libretti e musica a stampa: circa 20.000 documenti, in serie chiusa)
  • TEA - TEA VAR (edizioni in materia di teatro: circa 17.900 volumi, in serie chiusa)
  • TES (fondo Filippo Ugo Tesler: 180 opere letterarie in lingua russa, in serie chiusa)
  • VAR (opuscoli con estensione fino a 100 pagine: 57.000 documenti, in serie chiusa)

 

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