Biblioteca Sormani

Periodici | Raccolta storica

La Biblioteca dispone di un patrimonio periodico molto consistente e per buona parte di rilevanza storica, si tratta di una raccolta che si è andata costruendo a partire dal 1890 e che nel corso della Seconda Guerra Mondiale fortunatamente non subì, a differenza di quella libraria, gravi danni.

Nel 1956 il Direttore della Biblioteca Giovanni Bellini così la ricorda:

Di tutte le sezioni delle quali la biblioteca si compone, quella dei Periodici è la più importante anche perché, fortunatamente, durante la guerra non ebbe a soffrire che lievissimi danni. Essa annovera oggi 10.000 serie di cui 2.000 in continuazione, con largo posto al pensiero e all’attività umana nelle sue molteplici forme: dalla religione nelle più varie concezioni si passa al campo proprio della filosofia, della pedagogia, della letteratura, della storia, ove lo studioso è messo a contatto con le più recenti indagini e le numerose produzioni intellettuali. 

La gran parte della Collezione storica è costituita da pubblicazioni del Novecento. Nella restante parte si annoverano periodici importanti come:

  • quelli del lascito dell’illustre glottologo Graziadio Isaia Ascoli;
  • le raccolte del Seicento, tra cui: “Journal des Savants”, “Nouvelles de la République des Lettres”, “Philosophical Transaction”;
  • le raccolte del Settecento, tra cui: “L’Année Littéraire”, “Biblioteque des sciences et des Beaux-arts”, “Journal Britannique”, “Mercure de France”, “Monumenti Antichi Inediti”, “Storia Letteraria d’Italia”, “Il Caffè”, “Il Corriere Milanese”;
  • le raccolte dell’Ottocento, tra cui: “Il Caffè di Petronio”, “Carro di Tespi”, “Cronaca Minima”, “Effemeridi letterarie di Roma”, “Journal d’education”, “The Savoy”, “La Tribuna Illustrata”, “The Yellow Book”, “La Gazzetta di Milano”, “La Biblioteca italiana ossia giornale di letteratura, scienze ed arti”, “Il nuovo ricoglitore”, “La Gazzetta musicale di Milano”, “Lo spirito folletto”, “L'uomo di pietra”, “La cicala politica”, “Il pungolo”, “L'illustrazione italiana”, “Natura ed arte”.

Dai tempi del Direttore Bellini ad oggi la Collezione si è ulteriormente ingrandita e arricchita raggiungendo 28.000 testate.

Oggi più che mai la Collezione ha assunto dimensioni uniche e ragguardevoli per entità, contenuti e preziosità. Una collezione stratificata e articolata e dalla natura complessa e eterogenea, per fisionomia bibliografica (giornali, riviste, almanacchi, bollettini, ecc.) e per struttura.

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