Biblioteca Sormani

La Scrittura delle Donne

Narratrici, poetesse e giornaliste a Milano tra fine Ottocento e inizio Novecento

Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento si incrementa anche in Italia il numero delle scrittrici e delle poetesse che pian piano cominciano a conquistarsi un proprio spazio nella produzione letteraria. È uno spazio nuovo, del tutto inedito, in una società che non riusciva a staccarsi dall’idea della donna vista unicamente come “angelo del focolare”, legata alla sfera domestica di moglie, madre e padrona di casa. 
Milano, centro propulsore del progresso industriale del paese, è il teatro privilegiato di questa nuova fase della letteratura italiana. Molte scrittrici vi approdano in quegli anni certe di poter trovare nel capoluogo lombardo maggiori possibilità di vedere le proprie opere pubblicate e lette. 
Le autrici vogliono raggiungere un pubblico nuovo, di donne, alle quali rivolgono una produzione estremamente ricca e diversificata. La Biblioteca Sormani ne conserva numerose tracce, a stampa e manoscritte: negli anni, gli autografi sono stati catalogati, più di quaranta opere a stampa sono state integralmente digitalizzate e inserite nel percorso “Scrittrici a Milano” di DigitaMi, la biblioteca digitale della Sormani.
Partner di Google Italia per il progetto Google Arts and Culture, la Biblioteca Sormani ha realizzato quest’anno sei esposizioni virtuali, ciascuna delle quali incentrata su una delle sei grandi scrittrici che hanno segnato la produzione letteraria a Milano tra fine Ottocento e inizio Novecento: la Marchesa Colombi, la prima firma femminile del “Corriere della Sera”, Neera, Cordelia, “l’amica dei bambini”, la “tormentata” Contessa Lara, l’“instancabile” Sofia Bisi Albini e Ada Negri, la prima e unica donna Accademica d’Italia. Ognuna di queste mostre propone un rapido excursus nella vita e nella carriera letteraria delle autrici attraverso brevi testi che ripercorrono la loro biografia e alcune immagini tratte dai documenti provenienti dal patrimonio della Biblioteca, arricchite, per l’esposizione dedicata alla Marchesa Colombi, anche dai contribuiti forniti dalla Fondazione Corriere della Sera e dalla Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino (su concessione della Fondazione Torino Musei).
Vuoi vederle? Clicca sui loro ritratti

 

Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento si incrementa anche in Italia il numero delle scrittrici e delle giornaliste che cominciano a conquistarsi un proprio spazio nella produzione letteraria. È uno spazio nuovo, del tutto inedito, in una società che non riusciva a staccarsi dall’idea della donna come “angelo del focolare”, legata alla sfera domestica di moglie, madre e padrona di casa. 

Milano, centro propulsore del progresso industriale e culturale del paese, è il teatro privilegiato di questa nuova fase della letteratura italiana, e molte scrittrici vi approdano in quegli anni. 

Le autrici vogliono raggiungere un pubblico nuovo, di donne, alle quali rivolgono una produzione estremamente ricca e diversificata. La Biblioteca Sormani ne conserva numerose tracce, a stampa e manoscritte: negli anni, gli autografi sono stati catalogati e più di quaranta opere a stampa sono state integralmente digitalizzate e inserite nel percorso “Scrittrici a Milano” di DigitaMi, la biblioteca digitale della Sormani.

Partner di Google Italia per il progetto Google Arts and Culture, la Biblioteca Sormani ha realizzato quest’anno sei esposizioni virtuali, ciascuna delle quali incentrata su una delle grandi scrittrici che hanno segnato la produzione letteraria a Milano tra fine Ottocento e inizio Novecento: la Marchesa Colombi, la prima firma femminile del “Corriere della Sera”, Neera, Cordelia, “l’amica dei bambini”, la “tormentata” Contessa Lara, l’“instancabile” Sofia Bisi Albini e Ada Negri, la prima e unica donna Accademica d’Italia. Ognuna di queste mostre propone un rapido excursus nella vita e nella carriera letteraria delle autrici e alcune immagini tratte dai documenti provenienti dal patrimonio della Biblioteca, arricchite, per l’esposizione dedicata alla Marchesa Colombi, anche dai contribuiti forniti dalla Fondazione Corriere della Sera e dalla Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino (su concessione della Fondazione Torino Musei).

Vuoi vedere i sei percorsi? Clicca sui ritratti delle scrittrici.

Presso lo spazio a pianterreno della biblioteca fino al 30 settembre puoi inoltre visitare un'esposizione dedicata alle sei scrittrici, con i principali documenti inseriti nei percorsi e un video con letture ad alta voce. Prenota il tuo accesso, ti aspettiamo.